L’asfalto di viale dei Colli Portuensi continua a seminare terrore, trasformato in una vera e propria pista da corsa urbana. L’ultimo schianto la scorsa notte, con tre feriti in condizioni non preoccupanti, è solo l’ennesimo capitolo di una catena di sinistri e tragedie che, nel giro di un solo mese, ha già strappato alla vita due donne che stavano solo attraversando.
A un mese dalla tragedia di Aspania Bormioli e a due giorni dalla morte di Laura Damia, tre persone finiscono al San Camillo per un incidente: parte la raccolta firme per Colli Portuensi
L’ultimo schianto la scorsa notte, tra il 9 e il 10 giugno 2026, sullo scenario (sempre lo stesso) di viale dei Colli Portuensi, all’altezza del civico 79, che si è trasformato nuovamente in un inferno di lamiere e sirene.
Un violento scontro che ha coinvolto una microcar e una Mercedes, terminando la sua folle corsa contro un veicolo in sosta, una Dacia Duster.
Il bilancio è di tre feriti, fortunatamente non in pericolo di vita, trasportati al vicino ospedale San Camillo per tutti gli accertamenti del caso. Le auto distrutte testimoniano però una velocità inconcepibile per un centro abitato. Solo il caso ha evitato che l’impatto travolgesse i pedoni o i clienti dei locali vicini, ma la rabbia dei residenti è ormai esplosa dinanzi a quella che definiscono una roulette russa quotidiana.
Una catena di tragedie: due donne uccise in pochi giorni
Questo ennesimo incidente non è un fulmine a ciel sereno, ma si inserisce in una tragica e dolorosa strage continua che sta colpendo le strade del quartiere. Appena due giorni fa, l’8 giugno, un investimento mortale ha strappato alla vita la signora Laura Damia, di 89 anni.
La donna è stata travolta da una Fiat Panda guidata da un uomo di 78 anni mentre attraversava la carreggiata nella contigua via Isacco Newton, un’arteria strategica del quadrante Gianicolense. L’impatto l’ha sbalzata violentemente sull’asfalto, rendendo vani i tentativi di rianimazione dei sanitari dell’ARES 118.
Andando a ritroso di appena un mese poi, il quartiere piangeva la morte dell’architetta e urbanista Aspasia Bormioli, 73 anni, travolta e uccisa nella tarda serata mentre rientrava a casa proprio lungo viale dei Colli Portuensi.
A falciarla è stata un’Alfa Romeo 159 guidata da un sessantenne. Aspasia, stimata docente della Sapienza che aveva dedicato la vita a pensare gli spazi urbani, è morta tradita proprio da una di quelle strade che gli abitanti denunciano da anni.
La denuncia social: «I Colli sono una pista da corsa»
Il malcontento e la paura degli abitanti viaggiano rapidi sulle piattaforme social, trasformate in un archivio di denunce e disperazione. All’indomani della morte di Aspasia Bormioli, una residente, aveva scritto su Facebook parole che oggi suonano come una macabra profezia: “È lo stesso punto dove è morta mia mamma anni fa. Automobilisti, correte, tanto che ve ne importa della vita delle persone? Ricordiamoci che la macchina è un’arma che uccide”.
Dopo lo scontro della scorsa notte che ha coinvolto la microcar, i commenti si sono fatti ancora più duri, puntando il dito contro l’incoscienza dei conducenti e la mancanza di controlli:
“A quell’ora i colli diventano una pista”, mentre c’è chi denuncia la pericolosità delle microcar: “Queste macchinette fanno il rumore di un trattore e sono pericolose, andrebbero eliminate!”. C’è chi poi sbotta furioso: “Non sono bastate le due signore investite?”. Altri denunciano l’illegalità notturna cronica: “È così tutte le notti, tra gare tra macchine, impennate con i motorini in contromano”.
La mobilitazione: la raccolta firme del Comitato di Quartiere
I cittadini non sono più disposti ad assistere inermi a questo bollettino di guerra. Il Comitato di Quartiere Monteverde Nuovo ha lanciato una petizione ufficiale per chiedere la tutela immediata dei pedoni e la messa in sicurezza di viale dei Colli Portuensi.
Nel documento si evidenzia come la sicurezza stradale sia “oggi sempre più compromessa dall’elevata velocità dei veicoli, dalla scarsa illuminazione e dalla insufficiente protezione dei pedoni”. I residenti chiedono a gran voce interventi strutturali concreti: installazione di dossi e dissuasori, attraversamenti pedonali rialzati, potenziamento dell’illuminazione pubblica agli incroci e un monitoraggio costante tramite autovelox.
I dettagli per partecipare alla mobilitazione collettiva sono già stati diffusi dai residenti: “Banchetti x raccolta firme venerdì 13 pomeriggio a Largo Missiroli, sabato pomeriggio 14 a Piazza Scotti e domenica mattina ai colli Coromoto”. La cittadinanza pretende che le istituzioni comunali e il Municipio XII ascoltino finalmente il grido di un quartiere che si sente abbandonato.
“La sicurezza non può essere considerata un privilegio, ma un diritto fondamentale. Fino a quando le strade continueranno a essere trattate come autodromi, nessuno sarà davvero al sicuro a Monteverde” il commento amaro che conclude la nota.


















