Atti sessuali con una 12enne, pedopornografia e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio sono le accuse di cui è gravemente indiziato un 37enne di nazionalità italiana residente a Guidonia. L’uomo è stato arrestato dagli uomini del Commissariato distaccato di pubblica sicurezza Tivoli-Guidonia e dalla Sezione di Polizia giudiziaria della Procura della Repubblica che ha spiccato un mandato di cattura nei suoi confronti al termine di una lunga inchiesta.
Atti sessuali con una 12enne, detenzione di materiale pedopornografico e spaccio di droga, finisce ai domiciliari un 37enne di Guidonia
L’arresto è avvenuto il 22 maggio scorso a conclusione di un’attività di indagine iniziata nel febbraio del 2025 dopo una segnalazione di evasione dell’obbligo scolastico ricevuta dallo stesso Commissariato in relazione ad alcuni minori appartenenti a un nucleo familiare residente nel territorio tiburtino.
Dopo la chiusura delle indagini sono emerse nei confronti dell’indagato le ipotesi di reato per la consumazione di atti sessuali con una minorenne oltre alla detenzione di materiale pedopornografico.
Degrado familiare
L’indagine è scattata in modo quasi fortuito, durante un accesso domiciliare mirato. Gli agenti di Polizia, intervenuti insieme agli assistenti dei servizi sociali presso l’abitazione della famiglia per verificare le condizioni di vita del nucleo, si sono trovati di fronte a un quadro di grave e diffuso degrado abitativo.
Nel corso del controllo, gli operatori si sono accorti dell’inattesa assenza dall’abitazione della figlia maggiore, una ragazzina di appena dodici anni. Interrogati in merito, i familiari hanno riferito che la 12enne era solita trascorrere lunghi periodi fuori casa, ospite di un uomo considerato un punto di riferimento affettivo tanto da essere chiamato Zio.
I sospetti degli inquirenti
Sospettando una situazione di potenziale pericolo per l’incolumità della bambina, gli investigatori hanno avviato immediati accertamenti. Gli approfondimenti hanno condotto in breve tempo a un monolocale situato nel comune di Guidonia Montecelio, preso in locazione dall’indagato all’inizio dell’anno. È qui che i poliziotti hanno rintracciato la dodicenne, che di fatto conviveva con l’adulto.
Cocaina e spaccio di stupefacenti
La successiva perquisizione dell’immobile ha svelato scenari ancora più inquietanti. All’interno dell’appartamento gli agenti hanno rinvenuto novanta involucri contenenti cocaina, materiale idoneo al confezionamento delle dosi, diversi telefoni cellulari e oltre tremila euro in contanti, probabile provento dell’attività illecita.
Elementi che hanno fatto scattare l’arresto in flagranza dell’uomo con l’accusa di spaccio di stupefacenti. La svolta più grave è giunta però dall’analisi tecnica dei dispositivi informatici sequestrati, che ha rivelato la presenza di numerosi file dal contenuto pedopornografico.
L’allontanamento della vittima dall’orco
La minore è stata immediatamente allontanata e collocata in una struttura protetta. Le relazioni dei servizi sociali hanno delineato un profondo rapporto di dipendenza affettiva e psicologica che legava la dodicenne all’uomo, il quale avrebbe cinicamente sfruttato le fragilità psichiche e il contesto di forte disagio della giovane vittima per conquistarne la fiducia e iniziare una vera e propria convivenza.
Gli indizi raccolti, pienamente condivisi dall’Autorità Giudiziaria, hanno infine determinato la misura restrittiva a carico dell’indagato che è stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, aggravata dall’applicazione del braccialetto elettronico. Le accuse di cui è imputato l’uomo spaziano sono state inoltre estese alla detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
E’ opportuno ricordare che qualsiasi persona denunciata, fermata, arrestata, indagata o rinviata a giudizio in ogni stato e grado del procedimento penale deve essere considerata innocente sino alla pronuncia di una sentenza di condanna definitiva nei suoi confronti.


















