Nel corso di un servizio straordinario disposto per il ponte del 2 Giugno, i Carabinieri della Compagnia di Anzio hanno messo in campo una vasta attività di controllo sul territorio tra Anzio e Nettuno, con particolare attenzione alla prevenzione dei reati e alla sicurezza pubblica. L’episodio più rilevante riguarda la perquisizione a carico di un uomo di 48 anni residente a Nettuno, trovato in possesso di un consistente arsenale non regolarmente dichiarato.
I Carabinieri intensificano i controlli tra Anzio e Nettuno: sequestri, denunce e sicurezza rafforzata. Denunciato un uomo che aveva un vero e proprio arsenale a casa
Durante un normale controllo stradale, i militari hanno rinvenuto nell’auto dell’uomo una mazza da baseball, considerata oggetto atto ad offendere. Questo primo elemento ha portato a ulteriori verifiche, culminate in una perquisizione domiciliare che ha permesso il ritrovamento di due pistole ad avancarica di interesse storico e numerose munizioni per fucili da caccia, tutte detenute senza la prescritta autorizzazione. L’uomo è stato quindi deferito per detenzione abusiva di armi e porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere. I Carabinieri hanno proceduto al sequestro immediato del materiale.
L’operazione si inserisce in un quadro più ampio di controlli straordinari, che hanno coinvolto 68 persone e 32 veicoli, con diverse attività di prevenzione e contrasto ai reati. Tra gli altri episodi, due uomini sono stati denunciati per furto aggravato in un esercizio commerciale di Nettuno, dopo aver occultato capi di abbigliamento. Un altro intervento ha riguardato la guida in stato di ebbrezza, con un automobilista fermato con tasso alcolemico pari a 1,77 g/l e conseguente ritiro della patente.
Nel corso delle verifiche sono emerse anche segnalazioni per uso personale di sostanze stupefacenti, con applicazione dell’art. 75 del DPR 309/90, oltre a diverse violazioni del Codice della Strada che hanno portato a sanzioni, sequestri e ulteriori ritiri di documenti di circolazione. Anche in queste fasi operative i Carabinieri hanno mantenuto un presidio costante del territorio.
Secondo quanto comunicato, le attività rientrano in un più ampio piano di prevenzione finalizzato alla tutela della collettività durante i periodi di maggiore afflusso turistico sul litorale laziale. Le persone coinvolte sono attualmente sottoposte a indagini preliminari e devono essere considerate presunte innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.


















