Attimi di paura nella mattinata di sabato all’interno della caserma dei vigili del fuoco di via Celli a Ostia, dove intorno alle 11.20 si è verificato il cedimento di una porzione di solaio in cemento armato. Solo per una coincidenza fortunata non si sono registrati feriti.
Paura per il crollo di parte del soffitto nella caserma dei pompieri ad Ostia
Secondo quanto ricostruito, dal solaio del primo piano si è staccato un grosso blocco di cemento che è precipitato sulla struttura metallica del controsoffitto sottostante. Un episodio che riaccende i riflettori sulle condizioni dell’edificio e sulle segnalazioni avanzate negli ultimi anni dal personale in servizio.
IL racconto di Gianluca Nettuno, membro del sindacato USB vigili del fuoco, ricostruisce l’evento con queste parole: “Il personale ha sentito un tonfo enorme. Quando abbiamo verificato cosa fosse accaduto ci siamo resi conto che si trattava di una porzione di cemento molto estesa e che il solaio risultava danneggiato in maniera importante”, spiegano i rappresentanti dei lavoratori.
La preoccupazione riguarda soprattutto le conseguenze che il cedimento potrebbe avere sulla stabilità complessiva della struttura.
I danni sono stati ingenti e mettono a rischio tutta la struttura, come rammentato da Nettuno: “Gli elementi emersi sono molto gravi. Il materiale è finito sulla struttura in ferro del controsoffitto e questo significa che il rischio di un ulteriore collasso non può essere escluso”, sottolineano i vigili del fuoco.
A seguito dell’episodio la caserma, che risulta di proprietà del Comune di Roma, è stata dichiarata inagibile. Il personale operativo è stato trasferito temporaneamente presso la sede di Fiumicino, ma la soluzione adottata continua a suscitare forti polemiche.
Le modifiche alla logistica, con questo spostamento, pur temporaneo, presso la sede di Fiumicino, crea non pochi disagi ai vigili del fuoco, come precisato sempre dal membro del sindacato USB: “Veniamo mandati a prestare servizio a Fiumicino e questo comporta un allungamento significativo dei tempi di intervento soprattutto per Ostia e per il quadrante di Acilia. In condizioni normali si parla di almeno quindici minuti in più di percorrenza, ma con il traffico i tempi possono aumentare ulteriormente”, denunciano i lavoratori.
Nonostante la dichiarazione di inagibilità, il personale continua inoltre a utilizzare parte della struttura di Ostia per alcune attività quotidiane, come precisato dal rappresentante sindacale: “Al termine del servizio dobbiamo comunque rientrare nei locali dichiarati inagibili per cambiarci e fare la doccia. In alcuni casi utilizziamo persino l’ala dove sono stati rilevati i problemi più gravi”, affermano i rappresentanti sindacali.
La vicenda riporta al centro dell’attenzione anche la situazione di altre sedi operative dei vigili del fuoco presenti nella Capitale. Secondo quanto denunciato dal personale, problematiche simili interesserebbero anche le caserme di Tuscolano, Prati, Ostiense e la sede centrale.
Tra le ipotesi avanzate dai lavoratori c’è anche quella di individuare una nuova collocazione per il distaccamento di Ostia, valutando strutture alternative che consentano di garantire tempi di intervento adeguati e condizioni di sicurezza migliori per il personale.
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