Si chiamava Luca Di Vito la vittima 57enne del brutale omicidio condumatosi a Casal del Marmo, che ha trovato un primo e drammatico punto di svolta investigativo. Le forze dell’ordine hanno tratto in arresto il presunto assassino, un ragazzo di origini colombiane di soli 18 anni, il quale è stato immediatamente trasferito e rinchiuso nel carcere di Regina Coeli.
Nuovi elementi sull’omicidio nato da una lite condominiale per la spazzatura: Luca di Vito è deceduto dopo un fatale fendente alla gola
Il gravissimo fatto di sangue si è compiuto nella serata di martedì 2 giugno, in via Villastellone al civico 32, intorno a un orario compreso tra le 21:00 e le 21:30. Secondo la ricostruzione dettagliata effettuata dagli investigatori della Squadra Mobile e della Polizia di Stato, l’allarme è scattato all’interno di un comprensorio di palazzine nella zona ovest della Capitale.
Luca Di Vito si sarebbe affacciato alla finestra della propria abitazione per richiamare fermamente il vicino di casa 18enne, sorpreso a gettare i sacchetti dell’immondizia direttamente in strada. Tra i due è nato un violentissimo diverbio verbale, fatto di insulti reciproci ad alto volume, che andava a inserirsi in un quadro di presunti e pregressi dissidi condominiali.
L’escalation in strada e l’aggressione
La situazione è degenerata rapidamente quando il giovane di origini colombiane ha reagito al rimprovero sfidando apertamente l’uomo. Il 57enne Luca Di Vito a quel punto, ha deciso di scendere in strada, accompagnato dalla propria compagna.
Non appena Di Vito ha raggiunto il ragazzo armato di un coltello, è stato aggredito con violenza e colpito con diversi fendenti ravvicinati. Uno di questi colpi, ha raggiunto l’uomo dritto alla gola, recidendo i vasi vitali. L’aggressione si è consumata sotto gli occhi terrorizzati della compagna della vittima, che ha iniziato a urlare disperatamente.
I soccorsi e i rilievi della Scientifica
Le grida strazianti della donna hanno immediatamente allertato gli altri inquilini del palazzo, che hanno provveduto ad allertare il numero unico di emergenza 112 per richiedere l’intervento delle autorità. Sul posto sono giunti tempestivamente i sanitari dell’ARES 118 insieme alle pattuglie della Polizia di Stato.
Nonostante la rapidità dei soccorsi, il personale medico non ha potuto fare altro che constatare il decesso dell’uomo, che è morto sul colpo sulla pavimentazione stradale a causa delle gravissime ferite riportate.
Subito dopo il delitto, gli agenti della Polizia Scientifica hanno transennato l’area del numero civico 32 di via Villastellone, per avviare i rilievi tecnici necessari, repertando le tracce ematiche e isolando la scena del crimine.
Il fermo e il trasferimento in carcere
Il presunto omicida ha poi tentato una disperata fuga nel quartiere, cercando lungo il percorso di disfarsi dell’arma del delitto per occultare le prove.
Il suo tentativo è però fallito: gli agenti della Polizia lo hanno individuato, bloccato e condotto inizialmente presso gli uffici del commissariato locale e successivamente nella sede della Squadra Mobile.
Il ragazzo colombiano finora incensurato, è stato formalmente arrestato con l’accusa di omicidio. Al termine degli adempimenti di rito, il giovane è stato trasferito presso la casa circondariale di Regina Coeli. Nelle prossime ore il diciottenne verrà ascoltato dall’Autorità Giudiziaria per l’interrogatorio di garanzia che servirà a convalidare il fermo.


















