La via d’accesso principale del quartiere Trigoria è stata trasformata in un percorso a ostacoli ad altissimo rischio per la sicurezza. Un profondo solco longitudinale, causato da lavori di scavo non ripristinati, taglia a metà la carreggiata, mettendo a repentaglio l’incolumità quotidiana di automobilisti, ciclisti e centauri.
Ditta spacca l’asfalto e se ne va senza ripristinarlo: lo scavo della fibra abbandonato da mesi senza bitume e minaccia la sicurezza stradale
Il caso è esploso pubblicamente a seguito delle accese proteste sollevate sulla pagina social “TRIGORIA OGGI notizie dal quartiere”, in particolare attraverso una dettagliata denuncia cittadina.
Secondo quanto emerso dall’antefatto segnalato dai residenti, una ditta appaltatrice di una nota società di telecomunicazioni ha effettuato dei lavori di scavo sul manto stradale di via di Trigoria.
Gli interventi, finalizzati alla posa delle infrastrutture di rete, si sono conclusi già da un paio di mesi. Tuttavia, l’azienda incaricata ha abbandonato il cantiere senza preoccuparsi minimamente di ricoprire la traccia con il necessario bitume caldo, e di ripristinare la viabilità ai normali standard di sicurezza previsti dal codice della strada.

Le condizioni della strada: una traccia killer per le due ruote
I dettagli tecnici emersi e documentati fotograficamente (foto in alto), delineano un quadro di estrema pericolosità. La traccia non asfaltata si estende linearmente per centinaia di metri, partendo dal primo palo della luce posizionato subito dopo la rotonda principale fino a superare il civico 60.
Lo scavo, che collega due distinti pozzetti, presenta una larghezza costante di circa 20 centimetri e una profondità di oltre 3 centimetri, con punte persino superiori in alcuni tratti particolarmente usurati. Le immagini mostrano chiaramente come lo scavo tagli trasversalmente persino le strisce pedonali e prosegua a filo della banchina, dove la terra e la vegetazione incolta stanno progressivamente invadendo i margini della carreggiata.

Queste dimensioni geometriche rappresentano le condizioni ideali per far perdere l’equilibrio a chiunque percorra la strada su due ruote, trasformando la via in una trappola per moto, scooter e ciclomotori. Con il passare dei giorni, il continuo transito dei veicoli pesanti e l’esposizione alle avverse condizioni meteorologiche stanno sgretolando ulteriormente i bordi dello scavo, allargando il solco e aggravando il pericolo di incidenti.
La protesta: la richiesta d’intervento al Municipio IX
La rabbia dei residenti è palpabile e si traduce in una richiesta formale di risposte da parte delle istituzioni locali. Gli abitanti si domandano apertamente chi sia il soggetto deputato al controllo e alla vigilanza sull’operato delle ditte private che ottengono le autorizzazioni al subappalto e allo scavo sul suolo pubblico.
Per fermare l’inerzia, la comunità locale si sta organizzando per presentare un esposto ufficiale presso gli uffici del Municipio Roma IX, sperando in un ripristino immediato prima che la situazione provochi danni fisici a qualche cittadino. Anche il locale comitato di quartiere è stato sollecitato a intervenire tempestivamente per portare la criticità sul tavolo della giunta municipale.


















