Una sequenza di furti coordinati ha colpito nella serata di ieri due storici istituti scolastici della periferia est di Roma, tra Torpignattara e Centocelle. I malviventi sono riusciti a penetrare all’interno delle scuole disattivando o aggirando gli allarmi, saccheggiando i locali e i depositi delle mense destinate agli studenti.
Sottratti i generi alimentari destinati ai bambini di due scuole: istituti devastati ma i sistemi di sicurezza non hanno suonato
Il quadrante orientale della Capitale è finito al centro di un’improvvisa ondata di microcriminalità che ha preso di mira i luoghi più vulnerabili della comunità : le scuole. Nel giro di pochissimo tempo, intorno alle ore 20,00 di ieri, i ladri hanno colpito in modo quasi simultaneo due diverse scuole, distanti pochi chilometri l’una dall’altra.
Il primo assalto è stato registrato a Torpignattara, all’interno della scuola primaria “Grazia Deledda” situata in via Filarete.
Quasi contemporaneamente, un secondo blitz è scattato a Centocelle, dove i malviventi si sono introdotti nell’istituto comprensivo “Via dei Sesami”, nell’omonima strada del quartiere.
Secondo le prime ipotesi, la scelta dei due obiettivi, entrambi inseriti in contesti densamente popolati, dimostra una pianificazione accurata dei tempi e dei percorsi stradali da parte dei responsabili. Una banda – forse la stessa -, decisa a colpire i plessi nell’orario di chiusura, quando il personale scolastico e di vigilanza, aveva ormai abbandonato gli edifici.
Il metodo delle porte forzate e il giallo dei sistemi di sicurezza
Le dinamiche dei due furti intanto, hanno già evidenziato un modus operandi speculare e un’allarmante perizia tecnica da parte degli esecutori materiali.
In entrambi gli istituti infatti, i malviventi hanno evitato accuratamente gli ingressi principali, posizionati sulla pubblica via e maggiormente esposti al passaggio dei residenti. Hanno preferito agire sul retro, individuando e forzando con attrezzi da scasso le porte secondarie e le uscite di sicurezza meno visibili.
Ma il dettaglio che ha maggiormente sorpreso i responsabili della sicurezza, è che, nonostante l’irruzione violenta e i danneggiamenti strutturali agli infissi, i sistemi di allarme antifurto dei due plessi non sono scattati.
Un silenzio, che ha permesso alla banda di muoversi indisturbata nei corridoi e nelle aule, mettendo completamente a soqquadro gli uffici della presidenza, i laboratori e le stanze del personale didattico alla ricerca di oggetti di valore o denaro contante.
Il saccheggio delle mense e le indagini dell’Arma
Il vero obiettivo dei ladri però, si è rivelato un altro: i generi alimentari conservati all’interno dei locali mensa delle due scuole.
I magazzini e i frigoriferi destinati ai pasti quotidiani degli alunni sono stati svuotati di scorte e provviste. Subito dopo la scoperta dell’intrusione, sul posto sono intervenuti i Carabinieri delle stazioni territoriali competenti, coadiuvati dal personale specializzato nelle investigazioni scientifiche.
I militari dell’Arma hanno avviato una fitta serie di rilievi tecnici per isolare eventuali impronte digitali o tracce biologiche lasciate sui punti di accesso forzati. L’ipotesi principale su cui si stanno concentrando i controlli è che dietro i due colpi ci sia la stessa mano. Gli investigatori stanno passando al setaccio le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona per individuare veicoli sospetti muoversi sull’asse viario tra Torpignattara e Centocelle.


















