E’ allarme topi a Ostia, con un tam tam che in queste ore corre sui social e nelle strade del Lido, soprattutto per un parco pubblico abbandonato, ormai ostaggio dei ratti. Tra fontane a secco e tombini trasformati in tane, i residenti documentano un degrado insostenibile, chiedendo interventi immediati a un Municipio accusato di aver lasciato l’area al proprio destino.
Bambini e anziani a rischio nel parco pubblico abbandonato, infestato dai topi. Rabbia dei residenti: “Chi deve intervenire per sanare questo scempio?”
Quello che un tempo era un luogo di aggregazione per le famiglie di Ostia si è trasformato in un incubo a cielo aperto. La denuncia, partita dai residenti di via Carabelli, punta il dito contro lo stato di abbandono delle aree verdi e, in particolare, delle due fontane poste l’una di fronte all’altra. L’indicazione riguarda il giardino intitolato ad Alberto Giaquinto.
Le segnalazioni dei cittadini, come visibile nel video che documenta il degrado, non lasciano spazio all’immaginazione. Gia intorno alle ore 9:00 del mattino, e sotto gli occhi dei passanti, è stato immortalato il viavai indisturbato di roditori che escono “allegramente” dai tombini delle fontane più piccole.
Non si tratta di episodi isolati o notturni, ma di una presenza costante e inquietante, che sta modificando le abitudini di chi vive il quartiere.
Topi tra le palme e pericoli per i più fragili
Il dettaglio più inquietante emerso dalle testimonianze riguarda il comportamento dei roditori. Un residente ha segnalato come le palme del parco siano diventate vere e proprie rampe di accesso per i topi, che salgono e scendono dai fusti per spostarsi rapidamente tra le chiome e il terreno.
Tra i cittadini cresce la preoccupazione per la presenza dei cosiddetti “topi ragno”, descritti come particolarmente pericolosi e agili. Sebbene la classificazione possa essere oggetto di dibattito tra gli esperti, la sostanza non cambia per chi ogni giorno porta i bambini a giocare, o vede gli anziani sedersi su panchine circondate da potenziali vettori di malattie.
Il timore di morsi, parassiti o del contatto con gli escrementi, è diventato una costante che allontana i residenti da uno spazio pubblico che appartiene alla comunità .
Il simbolo del degrado: lo scooter tra i ratti
La polemica si infiamma ulteriormente se si guarda alla gestione complessiva dell’area. Oltre all’infestazione, i cittadini lamentano una sorda indifferenza da parte delle istituzioni locali.
Un esempio lampante è rappresentato da scooter abbandonati che giacciono nello stesso giardino infestato dai topi. Nonostante le numerose telefonate, le e-mail inviate agli uffici competenti e le foto-segnalazioni caricate sui portali istituzionali, i rottami sono ancora lì, trasformati in un ulteriore ricettacolo di sporcizia.
Questo “monumento all’inerzia amministrativa” – com’è stato definito in queste ore -, è così diventato il simbolo della battaglia dei residenti, contro un Municipio che sembra aver dimenticato il decoro urbano e la sicurezza sanitaria delle sue periferie.
Un problema di salute pubblica ignorato
“Adesso fateci capire chi interviene per sanare questa situazione?”, è il grido disperato di chi ha deciso di rendere pubblici i video e le foto dello scempio.
La polemica non riguarda solo l’estetica del quartiere, ma investe direttamente la sfera della salute pubblica. La presenza di topi in aree frequentate da cani e bambini rappresenta un rischio biologico che non può essere gestito con semplici promesse o interventi tardivi.
Per questo, i cittadini chiedono una derattizzazione profonda, la pulizia dei tombini e il ripristino delle fontane, oltre alla rimozione immediata dei rifiuti ingombranti e dei mezzi abbandonati che favoriscono la proliferazione degli infestanti.
L’urgenza di una risposta amministrativa
La pazienza degli abitanti del quadrante è ormai esaurita. Il Comitato di Quartiere e i singoli residenti sottolineano come la prevenzione sia l’unica strada percorribile per evitare che la situazione degeneri definitivamente con l’arrivo delle temperature più calde.
Il video che mostriamo in copertina, e che ritrae i topi uscire dai tombini è diventato virale, alimentando una rabbia che dalle tastiere dei social si sta spostando verso le piazze.
“Il Municipio X è chiamato a rispondere con i fatti: non basta più “guardarsi intorno” – l’amara constatazione da chi ha sollevato il caso -. Serve un piano straordinario di igiene urbana che restituisca alla zona la dignità che merita, eliminando una volta per tutte l’immagine di una città dove i ratti sono più “tutelati” dei cittadini” – conclude la nota degli utenti.



















