L’Orso Marsicano torna nei Monti Simbruini: nuove tracce nei boschi. Cosa fare in caso di incontro (VIDEO)

Orso marsicano: segnalati avvistamenti e orme nel Lazio tra i Monti Ernici e i Simbruini. I consigli degli esperti per una convivenza sicura

L’Appennino laziale si conferma, ancora una volta, terra di conquista e di speranza per l’orso, il re dei nostri boschi. Durante le consuete attività di monitoraggio naturalistico, sono state rilevate nuove tracce dell’orso bruno marsicano all’interno del territorio del Parco dei Monti Simbruini. A confermare il passaggio del grande plantigrado non sono stati solo gli avvistamenti, ma anche il ritrovamento di inconfondibili orme impresse nel fango.

Orso marsicano: segnalati avvistamenti e orme nel Lazio tra i Monti Ernici e i Simbruini. I consigli degli esperti per una convivenza sicura

La presenza dell’orso in quest’area non è un evento isolato, ma rappresenta un tassello fondamentale per la sopravvivenza della specie. Uno degli obiettivi prioritari per la conservazione di questa “popolazione relitta” è proprio l’espansione del suo areale oltre i confini del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

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Le orme trovate nel territorio nel Parco dei Monti Simbruini

Attualmente, l’attenzione è rivolta ai risultati del censimento nazionale (effettuato tra luglio e settembre scorsi), che ha coinvolto l’intera Italia centrale. I dati, finanziati dal PNRR e promossi dal Ministero dell’Ambiente, includono campioni biologici raccolti tra i Monti Ernici e i Simbruini. Questi test genetici, affidati all’ISPRA, permetteranno di dare un “nome” agli esemplari che frequentano il Lazio e di stimare con precisione la consistenza della popolazione appenninica.

Il monitoraggio

L’identità dell’esemplare avvistato in questi giorni è ancora ignota“, spiegano dall’Ente Parco. “Intensificheremo le ricerche per raccogliere campioni biologici e garantire la massima sicurezza all’animale, in coordinamento con la Rete Regionale di Monitoraggio“.

Decalogo di comportamento: come comportarsi se si incontra l’orso

Sebbene l’orso marsicano sia per natura un animale schivo ed elusivo — e non si conoscano casi di aggressività documentata verso l’uomo — la prudenza è d’obbligo. Per favorire una convivenza pacifica e proteggere la fauna selvatica, le autorità hanno diffuso un vademecum con regole ferree:

  • Gestione dei rifiuti: Non abbandonare mai avanzi di cibo o rifiuti organici vicino alle abitazioni o dopo un picnic. È fondamentale che l’orso non associ la presenza umana alla disponibilità di cibo.
  • Protezione degli animali domestici: Evitare di lasciare ciotole con cibo per cani o gatti all’aperto durante la notte.
  • Sicurezza negli apiari: Recintare apiari e pollai con reti elettrificate. L’Ente Parco offre il comodato d’uso gratuito di recinzioni per chi risiede in zone di passaggio comprovato.
  • Incontri in strada: Se avvistate un orso mentre siete in auto, non inseguitelo per filmarlo. Fermate il mezzo e attendete che l’animale si allontani spontaneamente.
  • Incontri ravvicinati: Se vi trovate a breve distanza, allontanatevi lentamente. Non cercate di scattare foto e non tentate di avvicinarvi per nessun motivo.

Numeri utili per le segnalazioni

La collaborazione dei cittadini è vitale per la tutela della biodiversità. In caso di avvistamento o necessità, è possibile contattare:

  1. Servizio Guardiaparco: 348.2891558 – 348.2891559
  2. Carabinieri Forestali: 112 (competenti per territorio)

L’obiettivo finale rimane uno solo: lasciare che l’orso continui a “fare l’orso”, preservando la sua natura di animale selvatico, schivo e, proprio per questo, straordinariamente prezioso.