Esemplari di Biacco in luna di miele paralizzano una scuola di musica: Lunerti in azione (VIDEO)

Esemplari di Biacco in cerca di intimità trovano rifugio nel cassettone di un avvolgibile, la titolare spaventata chiede aiuto all’esperto

Una coppia di esemplari di Biacco forse in luna di miele al di fuori del loro consueto habitat naturale ha paralizzato nella mattinata di ieri, martedì 12 maggio, la riapertura di una scuola di musica situata nel quartiere romano di San Giovanni.

Esemplari di Biacco in cerca di intimità trovano rifugio nel cassettone di un avvolgibile, la titolare spaventata chiede aiuto all’esperto

La responsabile dell’istituto ha notato la presenza della testa di uno dei due serpenti rimasto imprigionato nell’avvolgibile del cassettone.

La donna ha così deciso di ricorrere alla professionalità dell’etologo Andrea Lunerti, esperto di sicurezza uomo animale, che ha rapidamente organizzato l’intervento di recupero di quello che, con ogni probabilità, doveva essere il maschio dei due esemplari.

Lo spavento

I due biacchi devono aver approfittato del weekend per raggiungere un luogo lontano dai rumori del traffico e al riparo da ulteriori potenziali fattori di disturbo.

La serranda non andava né su né giù -ha detto la donna all’arrivo dell’esperto- pensavo si fosse incastrata e poi ho visto la testa del serpente”.

Lunerti, operando dall’interno del locale, ha agganciato l’ofide che era rimasto all’interno della zona in cui è posizionato il rullo di recupero dell’avvolgibile mentre dell’altro o dell’altra (probabilmente la femmina) non c’era più traccia.

Le caratteristiche del serpente

In realtà il biacco (nome scientifico Cluber viridiflavus) è un serpente della famiglia dei colubridi la cui presenza è molto frequente nelle campagne e nei giardini del centro e del sud Italia oltre che nei terreni rocciosi, secchi e soleggiati sebbene non disdegni luoghi più umidi come le praterie e le zone paludose o fluviali.

E’ anche chiamato milordo o colubro verde e giallo per via della tinta della sua livrea.

Nel complesso ecosistema della fauna selvatica si tratta di un protagonista che preferisce la discrezione allo scontro, ma che non rinuncia alla dignità quando la fuga diventa impossibile.

Il biacco è una creatura schiva che, se disturbata dall’uomo, sceglie quasi sempre di dileguarsi tra la vegetazione. Tuttavia se messo viene alle strette, il rettile si trasforma in un fiero difensore della sua incolumità.

Una difesa indomita

Quando si sente minacciato e privo di vie d’uscita, il biacco non esita a fronteggiare l’avversario con morsi ripetuti, talvolta prolungati e accompagnati da una masticazione vigorosa. Recentemente è stato scoperto che questa specie dispone di incisivi modificati, situati nelle estremità posteriori delle mascelle. Denti che sono in diretto contatto con la ghiandola di Duvernoy, una struttura specializzata nella produzione di tossine.

Ma va detto con chiarezza che il morso del biacco non rappresenta un pericolo reale. Una conferma ulteriore che, nel regno animale, la conoscenza è il miglior antidoto alla paura.