Stanno per concludersi i lavori di messa in sicurezza idraulica del Fosso di Malafede, a Vitinia, un intervento molto atteso dai residenti della zona e pensato per ridurre il rischio di esondazioni all’interno del quartiere.
Proseguono gli interventi al Fosso di Malafede a Vitinia, ma i residenti chiedono maggiore chiarezza sul futuro dell’area e sulla tutela ambientale
L’opera, portata avanti dalla Regione Lazio, viene considerata importante dai cittadini per la salvaguardia del territorio, ma nelle ultime settimane sono emerse anche diverse richieste di chiarimento sul futuro dell’area e sul ripristino ambientale della zona interessata dai lavori.
Il primo a intervenire è Mario Pericolini del Sentiero Trilussa, che sottolinea come i residenti si aspettassero non soltanto un’opera di sicurezza idraulica, ma anche una vera riqualificazione ambientale dell’area: “La Regione sta facendo quest’opera di salvaguardia del quartiere dalle esondazioni, ma noi ci attendevamo anche una riqualificazione ambientale del luogo”, spiega.
Secondo quanto riferito dai residenti, parte delle modifiche previste dal progetto sarebbero state comunicate solo successivamente, generando dubbi e richieste di maggiore trasparenza. “I cittadini erano all’oscuro di questa tranche di progetto aggiunta in via eccezionale e vorremmo saperne di più, sperando che almeno qualche beneficio possa essere applicato ai cittadini”, aggiunge. Pericolini.
Tra i punti più discussi c’è anche la rimozione di alcune strutture presenti nell’area, considerate importanti per la fruizione del sentiero naturalistico.
A intervenire su questo tema è Stefano Ricci dell’associazione Cefalonia Forever: “Qui c’erano panchine, librerie e bacheche che illustravano l’accesso al Sentiero Trilussa. Adesso sono state completamente abbattute. Ci risulta che sul progetto sia previsto un riposizionamento e noi ce lo auguriamo”, racconta.
Un’altra questione riguarda l’accessibilità al sito. Secondo i cittadini, la presenza di una strada facilmente percorribile anche da mezzi pesanti favorirebbe da tempo l’abbandono illecito di rifiuti all’interno della riserva naturale: “È una riserva naturale e noi vogliamo che il discorso ambientale venga assolutamente rispettato”, spiegano i residenti.
L’attenzione si concentra soprattutto sulla tutela dell’ecosistema del Fosso di Malafede, considerato un ambiente particolarmente delicato per la presenza di anfibi, uccelli e specie tipiche della zona umida.
Infine, forte preoccupazione viene espressa per la strada interna all’area verde, ritenuta incompatibile con il contesto ambientale della riserva, precisa Ricci: “Questa strada non dovrebbe esistere. Qui siamo in piena riserva naturale e invece le auto passano continuamente. Questa è anche una delle principali cause degli sversamenti di rifiuti”, denunciano i cittadini.
Servizio Video di Gabriella Rita Tesoro



















