I Carabinieri di Tor Bella Monaca hanno fermato un quarantaseienne romano accusato di aver investito e poi selvaggiamente picchiato la sua ex compagna e l’attuale partner della donna. L’uomo, gravemente indiziato di tentato omicidio, ha utilizzato la propria auto modello Mercedes, per travolgere le vittime prima di infierire su di loro.
Prima ha lanciato l’auto contro la coppia poi l’ha aggredita con calci e pugni: la follia in strada è esplosa al culmine di una lite
I fatti sono avvenuti la sera del 1° maggio in via Siculiana, diventata in un attimo il teatro di una violenza inaudita.
Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri di Tor Bella Monaca, l’indagato avrebbe pianificato un vero e proprio agguato ai danni della sua ex compagna e del nuovo fidanzato di lei.
Al culmine di una lite, alimentata dall’incapacità dell’uomo di accettare la fine della precedente relazione, il 47enne ha lanciato la propria vettura a tutta velocità contro la coppia. L’impatto, violentissimo, è stato solo l’inizio dell’orrore.
Il pestaggio dopo l’investimento
Non pago di averli travolti con la carrozzeria pesante del veicolo, l’uomo si è accanito sui corpi dei due feriti con una ferocia brutale. Calci e pugni sono stati sferrati ripetutamente contro la donna e il suo attuale compagno, lasciandoli agonizzanti sull’asfalto.
Gli inquirenti, che hanno raccolto numerosi elementi indiziari sin dai primi momenti successivi all’aggressione, descrivono un quadro di atti persecutori che durava da tempo, culminato in questo tentato omicidio stradale e fisico.
L’azione delittuosa è stata interrotta solo dalla fuga del 47enne, che per diverse ore ha fatto perdere le proprie tracce diventando ufficialmente irreperibile per le forze dell’ordine che lo avevano già identificato.
La resa e il sequestro della Mercedes
Sotto la pressione delle indagini serrate dei militari dell’Arma, l’uomo si è infine presentato spontaneamente presso gli uffici della Stazione Carabinieri di Roma Tor Bella Monaca, accompagnato dal proprio difensore di fiducia.
Durante l’interrogatorio, il fermato ha fornito indicazioni determinanti per il rinvenimento del mezzo utilizzato per l’attacco. I Carabinieri hanno così potuto individuare e sottoporre a sequestro l’autovettura Mercedes, che presenta segni compatibili con l’investimento della coppia e che ora sarà sottoposta a rilievi tecnici per cristallizzare ulteriormente le prove a carico dell’indagato. Il veicolo rappresenta la prova regina di una volontà omicida, scaturita da un’ossessione persecutoria mai placata.
Il trasferimento a Regina Coeli e le ipotesi di reato
Per il quarantaseienne romano, che vantava già precedenti penali, si sono aperte le porte della casa circondariale di “Regina Coeli”. Le accuse formulate dall’Autorità Giudiziaria sono pesantissime: tentato omicidio aggravato e atti persecutori.
Il fermo di iniziativa eseguito dai Carabinieri è stato reso necessario dalla gravità degli indizi raccolti e dal pericolo di reiterazione del reato o di una nuova fuga. Il procedimento si trova ora nella fase delle indagini preliminari.


















