Cerveteri si sono svolti i festeggiamenti in onore del Santo Patrono San Michele Arcangelo, una ricorrenza molto sentita dalla comunità locale che ogni anno unisce tradizione religiosa, partecipazione popolare e iniziative culturali. Tra gli appuntamenti più significativi del programma, ieri sera si è tenuto un evento speciale che ha richiamato numerosi cittadini.
Il Santo Patrono San Michele Arcangelo viene Celebrato con un evento culturale e spirituale che unisce la comunità di Cerveteri
Nella suggestiva cornice della chiesa di San Michele, nel cuore della città, è andato in scena il concerto teatrale multimediale dal titolo “Chi è San Michele, la luce che sconfigge le tenebre”. Un’iniziativa che ha saputo unire linguaggi diversi come teatro, musica e letture sacre, creando un’esperienza intensa e coinvolgente per il pubblico presente.
Lo spettacolo ha proposto un viaggio narrativo e spirituale alla scoperta della figura dell’Arcangelo Michele, simbolo di forza, protezione e giustizia. Attraverso le voci del coro parrocchiale di Santa Maria Maggiore, le letture curate dai volontari della parrocchia e le interpretazioni degli attori dell’Academy, il pubblico è stato accompagnato in una rappresentazione corale ricca di significato.
L’evento, curato dall’Associazione Culturale ArcheoTeatron, ha rappresentato un momento di forte aggregazione per la comunità, sottolineando l’importanza della valorizzazione delle tradizioni religiose locali.
Parlando dell’iniziativa, don Gianni Sangiorgio, parroco della chiesa di Santa Maria Maggiore a Cerveteri, ha dichiarato: “Dovremmo sentirlo, dovremmo ascoltarlo, dovremmo meditarci sopra. Alla fine il contrario del diavolo che divide è San Michele che unisce”.
A seguire è intervenuto l’attore e regista Agostino De Angelis, che ha sottolineato il valore artistico e narrativo dello spettacolo: “Abbiamo raccontato la storia di San Michele attraverso un viaggio multimediale corale e teatrale, unendo canti, letture e interpretazione scenica per rendere la figura del Santo accessibile e viva per tutti”.
Successivamente ha parlato l’organista Christian Proietti, che ha evidenziato il ruolo della musica nella rappresentazione: “La musica d’organo accompagna e sostiene la narrazione, creando un’atmosfera che aiuta il pubblico a entrare in una dimensione più profonda e riflessiva. È un linguaggio che parla direttamente all’anima”.
Infine è intervenuta Desirée Arlotta, presidente dell’associazione ArcheoTeatron, che ha raccontato il senso del progetto: “Questo spettacolo nasce dal desiderio di unire arte, comunità e spiritualità. È stato un lavoro corale che ha coinvolto tante realtà del territorio, con l’obiettivo di rendere vivo il patrimonio culturale e religioso di Cerveteri”.
Le diverse testimonianze hanno restituito il senso profondo dell’evento, dove spiritualità, musica e teatro si sono intrecciati in un’unica esperienza condivisa.
L’iniziativa è stata inserita nel cartellone dei festeggiamenti promosso dal Comune di Cerveteri e dalla Pro Loco, confermando il valore delle manifestazioni che uniscono identità locale e partecipazione collettiva.
La serata si è conclusa con grande partecipazione e applausi, lasciando un forte segno nella comunità.
Servizio Video di Fabio Nori

















