Rivoluzione in vista per il lungomare di Ostia: la Giunta capitolina ha adottato oggi il nuovo Piano di Utilizzazione degli Arenili (PUA), recependo le prescrizioni ambientali della Regione Lazio.
Via libera al PUA, il nuovo Piano Arenili: varchi ogni 300 metri, vista mare obbligatoria e concessioni messe a bando. Il litorale di Roma cambia volto dopo vent’anni di attesa
Il documento, che ora passerà al vaglio dell’Assemblea Capitolina, punta a scardinare il vecchio sistema dei bandi annuali e delle proroghe infinite, aprendo la strada a una gestione rinovata dei 16,8 chilometri di costa.
La fine del “lungomuro” e la vista ritrovata
Il cuore del progetto è l’accessibilità. Il piano prevede l’abbattimento fisico e visivo del cosiddetto “lungomuro”: saranno realizzati oltre 30 varchi pubblici (minimo 3 metri di larghezza) a una distanza non superiore ai 300 metri l’uno dall’altro.
La trasparenza diventa un obbligo normativo: almeno il 50% del fronte mare di ogni singola concessione dovrà essere libero da ostacoli visivi. Le cabine non potranno più murare l’orizzonte e le recinzioni tra stabilimenti dovranno essere leggere, in legno, alte al massimo 90 centimetri.
Più spiagge libere e stop al cemento

I numeri segnano un sorpasso storico: oltre il 57% del litorale sarà destinato alla pubblica fruizione, superando la soglia minima regionale.
Il PUA individua complessivamente 81 unità di intervento, suddivise tra 50 concessioni e 31 spiagge libere (molte delle quali dotate di servizi).
Divieto del cemento armato
Per le nuove strutture vige il divieto assoluto di utilizzare cemento armato: via libera solo a materiali eco-compatibili come legno e laterizio. Ogni stabilimento – mentre si procede agli sgomberi e alle revoche – dovrà inoltre garantire aree Wi-Fi, primo soccorso e sistemi per il risparmio idrico.
Bandi pluriennali e destagionalizzazione

L’approvazione definitiva permetterà di avviare le gare per le concessioni pluriennali, garantendo agli imprenditori la certezza necessaria per investire nel rilancio delle strutture, comprese quelle storiche protette dalla Carta per la Qualità.
L’obiettivo è trasformare Ostia in una meta attiva tutto l’anno: i concessionari potranno restare aperti da ottobre ad aprile per eventi culturali e sportivi.


















