Tassisti in rivolta: “Roma è in mano agli abusivi”. Il 5 maggio scatta l’assedio taxi al Campidoglio

I tassisti annunciano una manifestazione di protesta: i punti del braccio di ferro col Campidoglio da Uber alle golf cart

Roma, manifestazione taxi: traffico e bus deviati
Taxi a Roma

La tensione tra tassisti e il Campidoglio torna a farsi incandescente. I sindacati dei tassisti romani hanno proclamato una giornata di mobilitazione per il prossimo 5 maggio 2026. Un appuntamento che promette di paralizzare simbolicamente il cuore della Capitale: il raduno è fissato alle ore 10:30 in piazza della Bocca della Verità, da dove partirà un corteo a piedi diretto a piazza del Campidoglio.

I tassisti annunciano una manifestazione di protesta: i punti del braccio di ferro col Campidoglio da Uber alle golf cart

L’obiettivo è chiaro: portare la protesta fin sotto le finestre del sindaco Roberto Gualtieri. “La misura è colma”, denunciano in una nota congiunta le sigle sindacali (tra cui Filt Cgil, Fit Cisl, Ugl Taxi e Federtaxi Cisal), accusando l’amministrazione di essere “totalmente inadempiente” rispetto agli impegni presi.

I motivi della protesta: l’assedio degli NCC e di Uber

Il cuore del malcontento riguarda la gestione del trasporto pubblico non di linea. Secondo i tassisti, a fronte di 1.000 nuove licenze rilasciate, la città sarebbe invasa quotidianamente da circa 5.000 NCC provenienti da altri comuni che svolgerebbero “servizio su piazza”, attività teoricamente riservata ai taxi.

Sotto la lente d’ingrandimento finiscono anche le grandi piattaforme tecnologiche: Uber accusata di “concorrenza sleale” e di violazione sistematica delle norme vigenti.

I sindacati chiedono anche l’applicazione dell’articolo 29 e aggiornamenti tariffari fermi da tempo.

Non solo auto: la “guerra” alle golf cart

Con l’arrivo della stagione turistica, si riaccende anche il fronte contro le golf cart.

I piccoli veicoli elettrici, nati per il trasporto turistico leggero, si sarebbero trasformati in un “servizio taxi parallelo” nel dedalo di vicoli del centro storico.

Le sigle sindacali chiedono alla Regione Lazio un intervento normativo immediato per arginare quello che definiscono un vero e proprio “abusivismo elettrico”.

Caos aeroporti e stazioni: “Mancano i controlli”

La protesta investe anche i principali snodi del turismo romano: Fiumicino e la Stazione Termini. Nonostante l’introduzione di nuovi sistemi automatizzati di chiamata, i tassisti denunciano il persistere di pratiche scorrette dovute all’assenza di un presidio fisso della Polizia Municipale.

In città accade di tutto — scrivono i sindacati — migliaia di vetture da noleggio che sostano su strada in attesa di servizi erogati da multinazionali straniere. Siamo stanchi di attendere atti normativi dovuti“. 

Il nodo dei rimborsi e delle licenze

Sullo sfondo resta l’irrisolta questione dei ristori legati al bando per le nuove licenze. Circa 7.000 euro di compensazione promessi ai titolari storici per l’aumento della concorrenza, ma attualmente congelati a causa delle lungaggini burocratiche e delle vicende giudiziarie che hanno rallentato le assegnazioni.

L’appuntamento del 5 maggio non prevede un’astensione dal lavoro, ma un presidio dei colleghi fuori turno. Una scelta volta a garantire il servizio minimo pur mantenendo altissima la pressione politica su Palazzo Senatorio.

Il percorso si snoderà da Piazza Bocca della Verità a Piazza del Campidoglio a partire dalle 10.30. 

Aderiscono Filt Cgil, Fit Cisl, Ugl, Federtaxi Cisal, Uritaxi, e altre 11 sigle di categoria.