Orrore a Palestrina, prende a bastonate il cane in strada: l’animale muore per le ferite

Denunciato un 56enne per uccisione di animale. L'aggressione mortale al cane a Palestrina 

Uccide il suo cane a bastonate mentre lo porta a passeggio. Lo teneva al guinzaglio, in quella che doveva essere una normale camminata in centro, a  Palestrina. Poi, improvvisamente, la furia cieca e gratuita. 

Denunciato un 56enne per uccisione di animale. L’aggressione mortale al cane a Palestrina

Un uomo di 56 anni, F.F., è stato denunciato dai carabinieri Forestali di Palestrina con l’accusa di uccisione di animale  dopo aver percosso con estrema crudeltà il proprio cane fino a provocarne la morte.

L’allarme è scattato grazie alle segnalazioni di alcuni cittadini, testimoni inorriditi della violenta aggressione in atto in pieno centro.

Quando i militari del Nucleo Forestale sono arrivati sul posto, hanno trovato l’animale in condizioni già critiche. Nonostante il tempestivo intervento dei veterinari dell’ASL e il trasporto d’urgenza in una clinica specializzata, il cane è deceduto nella serata stessa: le ferite e le contusioni riportate durante il pestaggio erano troppo gravi.

Le indagini e l’autopsia

Sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Tivoli, i Carabinieri hanno proceduto al sequestro della salma dell’animale.

Sarà l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana a eseguire l’autopsia per cristallizzare le prove necessarie al processo. Il quadro probatorio a carico del cinquantaseienne appare già solido, grazie alle testimonianze raccolte e ai rilievi effettuati nell’immediatezza del fatto.

Cosa rischia l’aggressore

Il drammatico episodio riaccende i riflettori sulla normativa italiana a tutela degli “esseri senzienti”, principio ormai sancito anche dall’Articolo 9 della Costituzione.

L’Articolo 544-bis del Codice Penale prevede oggi pene severe per chi uccide un animale per crudeltà o senza necessità: la reclusione può arrivare fino a 4 anni, con sanzioni pecuniarie che, nei casi aggravati, toccano i 60.000 euro.

La tutela degli animali non è solo un dovere civico, ma un pilastro dell’attività dei Carabinieri Forestali,” spiegano dal Comando di Roma, ribadendo l’importanza di denunciare tempestivamente ogni abuso attraverso il numero di emergenza ambientale 1515 o il 112.