Chi è Paolo Stella, spalla di Chef Cannavacciulo in Cucine da Incubo.

Tutte le info su lavoro, collaborazioni e vita privata

La nuova stagione di Cucine da Incubo, il celebre format culinario di Sky e Now, riserva una grande novità per il pubblico: al fianco dello chef Antonino Cannavacciuolo ci sarà Paolo Stella. Il milanese entra ufficialmente nel team del programma, portando un tocco di freschezza e una narrazione più vicina al linguaggio contemporaneo. Ma chi è Paolo Stella? Andiamo a scoprire di più sulla sua vita professionale e privata.

Dalla recitazione ai social: la carriera di Paolo Stella

Nato a Milano nel 1978, Paolo Stella si è fatto conoscere dal grande pubblico partecipando nel 2004 al reality Grande Fratello. Subito dopo ha intrapreso la carriera di attore televisivo, recitando in fiction di successo come Un posto al sole, Donna detective e L’onore e il rispetto. Tuttavia, la sua vera affermazione è arrivata negli anni successivi, grazie alla capacità di reinventarsi come scrittore, influencer e direttore creativo digitale.

Fondatore del blog My Idol, Stella è diventato un punto di riferimento nel mondo del lifestyle e della moda, collaborando con grandi marchi internazionali e coltivando una community molto attiva sui social. Autore di romanzi di successo come Per caso (tanto il caso non esiste), ha consolidato un’immagine di storyteller capace di coniugare estetica, introspezione e ironia.

cucine da incubo

Il ruolo in “Cucine da Incubo” accanto a Cannavacciuolo

Nella nuova stagione del programma, Paolo Stella affiancherà Cannavacciuolo, interagendo con i ristoratori in difficoltà e aiutandoli a raccontare la propria storia. L’obiettivo è portare un punto di vista più umano e contemporaneo, capace di valorizzare il percorso di rinascita dei locali protagonisti di ogni puntata.

Secondo quanto anticipato da Sky, la presenza di Stella offrirà un taglio emotivo e narrativo inedito, valorizzando i racconti di resilienza attraverso linguaggi più affini al pubblico digitale. La sua sensibilità artistica e la naturale propensione al dialogo promettono di arricchire il format, mantenendo sempre al centro il carisma e la guida autorevole di Cannavacciuolo.