Il Castello di Santa Severa si prepara a vivere una “Pasqua da Favola” nelle giornate del 5 e 6 aprile 2026. L’antico maniero baciato dal mare aprirà i suoi spazi a una rassegna dedicata interamente alle famiglie, offrendo un palinsesto ricco di spettacoli, laboratori creativi e performance artistiche completamente gratuiti, trasformando la storia in un palcoscenico di pura meraviglia.
Animazione, laboratori e teatro di strada: tutti i dettagli delle feste di Pasqua e Pasquetta ad accesso gratuito tra le mura del Castello di santa Severa
L’iniziativa, promossa dalla Regione Lazio, mira a valorizzare uno dei siti archeologici e monumentali più suggestivi del litorale nord, rendendolo accessibile attraverso il linguaggio universale del divertimento. Durante l’intero arco delle giornate di festa, il pubblico potrà immergersi in un’atmosfera sospesa tra realtà e fantasia, dove il tema della Pasqua diventa il filo conduttore di un’esperienza collettiva. Il fulcro dell’animazione sarà dedicato ai più piccoli, con attività pensate per stimolare la crescita attraverso il gioco e l’espressione corporea.
Il programma di animazione circense
Tra le proposte di spicco figura “Circondamose”, un laboratorio di circo che promette di coinvolgere i partecipanti in una sfida di equilibrio e giocoleria. Questa attività non è solo un momento di svago, ma un vero percorso teatrale che unisce tecnica e creatività. In questo scenario, la celebrazione della Pasqua si trasforma in un’occasione di apprendimento attivo, dove i bambini possono sperimentare le arti circensi all’ombra delle torri medievali, rendendo il patrimonio storico un luogo vivo e pulsante.

Spettacoli e performance dal vivo
Il cuore pulsante dell’evento si svilupperà nella fascia oraria compresa tra le 11:00 e le 18:00, con una successione di spettacoli di teatro di strada e magia che animeranno i cortili del castello. Gli artisti coinvolti porteranno in scena diverse discipline: si va dalla poesia delle bolle di sapone con “Blabla Bubble”, uno show di teatro clown capace di incantare senza l’uso delle parole, fino alla giocoleria comica di “Giocolelia”, basata sull’improvvisazione e sul coinvolgimento diretto degli spettatori.
Non mancheranno momenti di danza e tecnica pura, come lo spettacolo “Cerchi in testa” di Grazia Palermo, che trasformerà l’uso dell’hula hoop in una danza magnetica. A completare il quadro delle performance sarà Godié, con un teatro di strada improntato all’allegria e alla partecipazione del pubblico. Ogni angolo della roccaforte diventerà un punto di ritrovo dove la magia delle feste i Pasqua si fonderà con l’arte performativa.
Un dettaglio fondamentale di questa iniziativa è la sua totale accessibilità economica: l’ingresso al castello per partecipare alle attività e assistere agli spettacoli è infatti gratuito.
La vera storia del maniero: dall’antica Pyrgi al castello medievale
Le radici del Castello di Santa Severa affondano in un passato millenario, sorgendo sulle spoglie dell’antico porto etrusco di Pyrgi. Il sito deve il suo nome alla martire Severa, che secondo la tradizione venne uccisa proprio in questa località nel 298 d.C. sotto l’impero di Diocleziano. La struttura fortificata attuale iniziò a prendere forma nell’XI secolo, passando successivamente sotto il controllo dell’Ordine del Santo Spirito nel 1482, che ne mantenne la proprietà per ben cinquecento anni.
Durante il secondo conflitto mondiale, la rocca subì l’occupazione tedesca a causa della sua posizione strategica sulla costa, venendo utilizzata come postazione di avvistamento. Solo negli ultimi decenni, grazie a imponenti lavori di restauro voluti dalla Regione Lazio, il complesso è stato restituito alla collettività, svelando un patrimonio archeologico inestimabile che spazia dall’epoca romana al Medioevo.


















