Raid in una sede della Protezione Civile alle porte di Roma: rubate forniture vitali per il soccorso

Il furto mette a rischio l'operatività dei soccorsi. Il Coordinamento Organizzazioni Volontariato: "Un atto contro l'intera cittadinanza"

Un atto di sciacallaggio brutale ha colpito nel profondo la comunità di Fonte Nuova, dove ignoti si sono introdotti nella sede della Protezione Civile locale per compiere un furto di attrezzature e materiali. Il gesto, scoperto dai volontari lo scorso weekend, non rappresenta solo un danno economico rilevante, ma un vero e proprio attacco al cuore del sistema di soccorso cittadino, scatenando un’ondata di sdegno e solidarietà da parte di tutto il mondo del volontariato.

Il furto mette a rischio l’operatività dei soccorsi. Il Coordinamento Organizzazioni Volontariato: “Un atto contro l’intera cittadinanza”

L’amara sorpresa è avvenuta nelle scorse ore, quando i volontari della Protezione Civile di Fonte Nuova, giungendo presso la propria sede per le consuete attività di manutenzione e presidio del territorio, si sono trovati davanti ai segni evidenti di un’effrazione.

I malviventi, approfittando probabilmente dell’oscurità e della posizione della sede, hanno dapprima razziato i mezzi e l’autobotte, poi forzato gli ingressi per accedere ai locali dove vengono custoditi i mezzi e le strumentazioni tecniche.

Il bilancio del raid è ancora in fase di quantificazione precisa, ma dalle prime informazioni sembra che siano stati sottratte soprattutto forniture di acqua e carburante, essenziali per gli interventi di emergenza nel territorio per fronteggiare incendi e altre criticità.

L’indignazione del Coordinamento Organizzazioni Volontariato

La notizia del furto ha fatto rapidamente il giro dei gruppi di soccorso, arrivando fino ai vertici del Coordinamento Organizzazioni Volontariato, che ha rilasciato immediatamente una nota ufficiale di condanna. “Apprendiamo con amarezza la notizia del furto subito dalla sede della Protezione Civile di Fonte Nuova”, si legge nel comunicato diffuso nelle ultime ore.

Il tono è di profonda amarezza per un “gesto vile contro chi ogni giorno si mette al servizio dell’intera comunità”. Le parole del Coordinamento sottolineano come colpire un’associazione di volontariato significhi privare i cittadini di risorse fondamentali per la loro sicurezza, un paradosso doloroso che vede chi aiuta diventare vittima di chi distrugge.

Un attacco al servizio pubblico e gratuito

Ciò che rende questo episodio particolarmente odioso è la natura stessa della vittima. La Protezione Civile di Fonte Nuova è composta da uomini e donne che offrono il proprio tempo gratuitamente, spesso sacrificando affetti e riposo per rispondere alle chiamate di emergenza. Rubare all’interno di una sede di questo tipo significa sottrarre strumenti che appartengono idealmente a tutta la popolazione.

Le attrezzature rubate, infatti, oltre che un valore commerciale per i volontari, hanno un valore operativo inestimabile, senza i quali, la capacità di risposta sul territorio viene inevitabilmente compromessa.

La solidarietà ai volontari

“A tutte le volontarie e a tutti i volontari va la nostra piena solidarietà e il nostro grazie più sentito”, ha ribadito il Coordinamento, facendo eco al sentimento di molti cittadini che in queste ore stanno inviando messaggi di vicinanza tramite i canali social e le istituzioni locali. L’obiettivo ora è ripristinare la piena operatività nel minor tempo possibile, magari grazie al supporto di donazioni o aiuti da parte di altre realtà associative.

Indagini in corso e appello alla cittadinanza

Le forze dell’ordine, intervenute sul posto per i rilievi di rito, hanno avviato le indagini per cercare di risalire all’identità dei responsabili, cristallizzati tramite le immagini delle telecamere di sorveglianza mentre facevano irruzione nelle ore notturne.