Roma e Litorale sotto scacco del maltempo: caos per la tempesta di grandine che si è scatenata al’EUR

Traffico capitolino al collasso per la grandine notturna e massicci interventi dei Vigili del Fuoco per rami caduti e allagamenti diffusi

Una notte di paura e una mattinata di caos hanno messo in ginocchio Roma e il suo litorale. Quella che era stata annunciata come un’allerta gialla si è trasformata, tra il 25 e il 26 marzo, in una tempesta perfetta che ha colpito con violenza inaudita il quadrante tirrenico. Dalle prime luci dell’alba, la Capitale si è svegliata sotto la grandine e le pioggia battente, mentre a Ostia la furia del mare ha riscritto i confini delle spiagge, distruggendo simboli storici e infrastrutture.

Traffico capitolino al collasso per la grandine e massicci interventi dei Vigili del Fuoco per rami caduti e allagamenti diffusi

A partire dalla tarda serata di ieri, un fronte temporalesco di eccezionale intensità ha investito il centro urbano di Roma. La pioggia, trasformatasi rapidamente in una violenta grandinata, ha ricoperto l’asfalto rendendo le strade simili a piste ghiacciate. Il risultato è stato un immediato tilt del traffico in tutti i nodi nevralgici della città.

Dalla Tangenziale Est al Raccordo Anulare, le segnalazioni di strade allagate e rami spezzati dalle forti raffiche di vento si sono moltiplicate di minuto in minuto. La Polizia Locale è stata costretta a numerosi interventi per deviare la circolazione nei sottopassi, diventati in pochi istanti trappole d’acqua, mentre i residenti dei quartieri più esposti hanno dovuto fare i conti con blackout temporanei e scantinati invasi dal fango.

Una grandinata improvvisa ha poi travolto il quartiere Eur questa mattina, trasformando il paesaggio primaverile in uno scenario tipicamente invernale. In pochi minuti, strade e marciapiedi sono stati ricoperti da uno spesso strato di chicchi bianchi, creando un effetto “neve” che ha sorpreso residenti e automobilisti. Nonostante non sia il primo episodio dell’anno, l’intensità del fenomeno ha causato rallentamenti e stupore, confermando l’estrema instabilità meteorologica che sta caratterizzando questa settimana sulla Capitale e i suoi dintorni.

Ostia: il crollo della Venere e l’erosione delle spiagge

Se Roma piange per la viabilità, Ostia vive ore drammatiche sul fronte costiero. Una mareggiata violentissima, alimentata da venti di burrasca, ha flagellato il litorale erodendo decine di metri di arenile sia a Ponente che a sud della Rotonda. Le onde hanno superato le barriere naturali, arrivando a lambire le strutture balneari e il lungomare Paolo Toscanelli.

L’evento più eclatante, che ha suscitato rabbia e commozione sui social, è stato il crollo della Venere dei Pescatori. La statua, simbolo identitario del territorio lidense situata davanti all’ex colonia, non ha retto all’urto dei marosi ed è stata letteralmente abbattuta dalla piattaforma su cui poggiava. Le foto del simbolo travolto dalle onde hanno fatto rapidamente il giro del web, diventando l’emblema di una vulnerabilità costiera che preoccupa residenti e operatori.

Alberi abbattuti

Il forte vento non ha risparmiato il verde pubblico, già messo a dura prova dalle piogge dei giorni scorsi. Intorno alle 3:00 del mattino, un albero di alto fusto è improvvisamente crollato in Corso Duca di Genova, all’incrocio con via Francesco Grenet. Il boato della caduta è stato talmente potente da svegliare i residenti, che inizialmente hanno temuto si trattasse di un tuono o di un’esplosione.

“Un’auto si è fermata appena in tempo”, racconta un testimone oculare ancora sotto shock. Solo la fortuna e l’ora notturna hanno evitato una tragedia, poiché il tronco ha occupato interamente la carreggiata. Gli uomini del X Gruppo Mare della Polizia Locale e i Vigili del Fuoco hanno lavorato per ore con le motoseghe per liberare il passaggio e mettere in sicurezza i rami pericolanti circostanti. Un episodio simile si è verificato anche a Ostia Antica, dove un grosso ramo ha bloccato via del Collettore Primario, richiedendo l’intervento d’urgenza dei soccorsi.

Criticità e prospettive: l’allerta non cala

Il bollettino emesso dal Centro Funzionale Regionale del Lazio parla chiaro: la regione resterà sotto scacco per le prossime 24-36 ore. Il codice giallo per venti di burrasca e temporali rimane in vigore, con particolare attenzione alle zone costiere dove il rischio di ulteriori mareggiate è altissimo.

L’erosione costiera a Ostia sta raggiungendo livelli critici, mettendo a nudo la fragilità di un sistema di protezione che sembra non bastare più davanti a eventi meteorologici di questa portata. Mentre i soccorsi  lavorano a pieno regime per svuotare i punti critici della città, la cittadinanza è invitata alla massima prudenza, specialmente negli spostamenti in prossimità di aree alberate o lungo le strade costiere esposte al vento