Branco di lupi tra Fregene e Maccarese in crescita: nuova cucciolata attesa in estate (VIDEO)

I branchi di lupi sul litorale romano continuano a crescere, con avvistamenti sempre più vicini ai centri abitati: monitoraggio, sicurezza e riproduzione dei cuccioli

Il branco di lupi di Maccarese Fregene sta vivendo una fase di espansione e consolidamento, con almeno sei esemplari attualmente confermati. Recenti rilievi hanno confermato l’accoppiamento della coppia riproduttiva originale, formata dal maschio Leone e dalla femmina Macchia, suggerendo l’arrivo di nuovi cuccioli tra la primavera e l’estate.

I branchi di lupi sul litorale romano continuano a crescere, con avvistamenti sempre più vicini ai centri abitati: monitoraggio, sicurezza e riproduzione dei cuccioli

Nei primi mesi del 2026, le fototrappole hanno rilevato tre lupi sub adulti dello stesso branco.

Marco Antonelli, il responsabile del monitoraggio faunistico locale della WWF Lipu per il coordinamento monitoraggio lupo, spiega: “Ormai il branco si è formato da quasi due anni. Oggi il monitoraggio ci dice che c’è ancora la coppia riproduttiva e ci sono quattro individui sub-adulti nati lo scorso anno e due anni fa che accompagnano la coppia. Ora siamo alle porte della nuova riproduzione, dunque ci aspettiamo in estate di rilevare la nuova cucciolata”, aggiunge l’esperto.

In media, il lupo italiano dà vita a cucciolate di quattro o cinque cuccioli, con casi occasionali di cucciolate più numerose.

Il branco si sta avvicinando gradualmente ai centri abitati di Fregene, Maccarese e Castel di Guido, senza comportare pericoli diretti per la popolazione. Antonelli, il responsabile del monitoraggio, aggiunge: “In un contesto antropizzato come il litorale romano è normale che ci siano avvistamenti anche vicino alle aree urbane. È importante non avvicinare i lupi, non dar loro da mangiare e gestire correttamente i cani durante passeggiate in natura”,

Sulla sicurezza, gli esperti precisano: “Misure come la chiusura della pineta di Fregene non erano strettamente necessarie, perché i lupi non stazionano nell’area. È un punto di passaggio occasionalmente attraversato dagli animali”.

Per quanto riguarda il branco di Castel di Guido, ci sono novità recenti: “Poche settimane fa abbiamo rinvenuto la carcassa di Anco, il maschio riproduttore storico del branco da quattro anni. Le prime analisi indicano che è stato probabilmente ucciso da altri lupi, forse dal branco confinante di Maccarese Fregene. Nelle prossime settimane intensificheremo il monitoraggio per capire se ci sarà un nuovo maschio riproduttore e una nuova cucciolata”, conclude lo specialista.

Gli esperti confermano che i branchi continuano a muoversi all’interno di aree naturali, con attenzione massima alla sicurezza dei cittadini, mentre la riproduzione dei cuccioli rappresenta un segnale di vitalità della fauna locale.

Servizio video di Paolo Leone