A Subiaco in mostra i capolavori della stampa: dalla Bibbia di Gutenberg al De Oratore di Cicerone

Tra la Bibbia di Gutenberg e il De Oratore di Cicerone, a Subiaco si celebra la nascita della stampa in Italia e il ruolo decisivo dei monaci benedettini nella diffusione del sapere

Nel cuore del Monastero benedettino di Santa Scolastica, a Subiaco, prende vita un’esposizione, a ingresso gratuito, che riannoda i fili della storia della stampa e del libro. Fino al 19 aprile, con ingresso gratuito e apertura quotidiana, la Biblioteca nazionale ospita due rarissimi capolavori: la Bibbia di Gutenberg e il De Oratore di Cicerone, stampato proprio a Subiaco nel 1465.

Tra la Bibbia di Gutenberg e il De Oratore di Cicerone, a Subiaco si celebra la nascita della stampa in Italia e il ruolo decisivo dei monaci benedettini nella diffusione del sapere

L’iniziativa si inserisce nel programma di “Subiaco Capitale italiana del libro 2025” e trasforma il complesso monastico in un luogo simbolico delle origini della stampa in Europa.

A Subiaco in mostra i capolavori della stampa: dalla Bibbia di Gutenberg al De Oratore di Cicerone 1
Alcuni dei libri esposti a Subiaco

Due opere che, per valore storico e rarità, rappresentano un punto di svolta nella diffusione del sapere.

La Bibbia di Gutenberg, proveniente dalla Biblioteca Apostolica Vaticana, è considerata il primo grande libro stampato in Europa con caratteri mobili. Realizzata intorno al 1455 a Magonza, è una delle testimonianze più alte della rivoluzione tipografica: un’opera che imitava l’eleganza dei manoscritti, con impaginazione ordinata, caratteri gotici e spazi lasciati alle iniziali miniati a mano.

Secondo le stime, furono prodotti circa 180 esemplari, ma oggi ne sopravvivono appena 49, di cui solo 22 completi.

Il De Oratore stampato a Subiaco nel 1465

Accanto a questo capolavoro, una delle più antiche copie del De Oratore di Marco Tullio Cicerone, proveniente dalla Biblioteca Angelica di Roma. Si tratta di un incunabolo rarissimo, tra i soli 17 esemplari noti al mondo. Stampato a Subiaco nel 1465, rappresenta una delle prime testimonianze della tipografia in Italia, nata proprio tra le mura del monastero grazie a due chierici tedeschi formati alla scuola di Gutenberg.

Fu infatti qui che Conrad Sweynheim e Arnold Pannartz, chiamati nel 1464 dal cardinale Giovanni Torquemada, impiantarono la prima tipografia italiana, dando avvio a una stagione che avrebbe cambiato per sempre la circolazione dei testi e delle idee.

L’esposizione non è solo un omaggio al passato, ma anche un’occasione per riflettere sul valore culturale e simbolico della stampa. Subiaco diventa così il punto di incontro tra memoria e innovazione, tra la tradizione monastica e la nascita dell’editoria moderna.

L’apertura al pubblico, prevista tutti i giorni dalle 10 alle 18 (ultimo ingresso alle 17.45), consente a visitatori e studiosi di avvicinarsi a due testimonianze fondamentali della civiltà occidentale, in un contesto che conserva intatto il legame con le origini della conoscenza scritta e della sua diffusione.

L’orgoglio di Subiaco

Gutenberg a Subiaco è il titolo della mostra – commenta don Fabrizio Messina Cicchetti Direttore della Biblioteca statale di Santa Scolastica Anche se, com’è noto, Johannes Gutenberg non è mai venuto a Subiaco, la presenza dei due giovani prototipografi che proprio qui hanno installato la prima tipografia a caratteri mobili a partire almeno dal 1464, ha consentito a Gutenberg e alla sua invenzione di valicare le Alpi e giungere nel nostro territorio”

Oggi, grazie alla presenza della ‘sua’ Bibbia, Gutenberg ritorna a Subiaco, quasi a ricongiungersi con i continuatori dell’arte tipografica nascente attraverso la presenza congiunta del De Oratore, del Lattanzio e del De Civitate Dei. Mi piace pensare a questo evento come ad una foto di famiglia: il ritrovarsi insieme di tasselli importanti che formano la nostra storia e attesta la vocazione culturale e spirituale del monachesimo benedettino e del territorio della Valle dell’Aniene”, aggiunge.

La visita del ministro

A Subiaco in mostra i capolavori della stampa: dalla Bibbia di Gutenberg al De Oratore di Cicerone 2

Il ministro all’agricoltura Francesco Lollobrigida, originario di Subiaco, ha visitato la mostra sottolineando il ruolo dei monaci benedettini nella tradizione culturale ed economica.

A Subiaco dobbiamo molto a San Benedetto e ai monaci, che hanno unito preghiera e lavoro contribuendo alla crescita culturale ed economica, tramandando per secoli il sapere antico e favorendo anche l’invenzione della stampa a caratteri mobili; proprio qui fu stampato il primo libro in Italia e oggi è esposta la Bibbia di Gutenberg”, ha sottolineato Lollobrigida.