Incursione aerea delle Fiamme Gialle a Pratica di Mare dove sono state sequestrate decine di trappole per la pesca di frodo disseminate su un fronte costituito da circa 500 metri di reti posizionate per la cattura di una specie pregiata che può essere rivenduta sul mercato del pesce anche a 20 euro al chilogrammo.
Incursione aerea delle Fiamme Gialle a Pratica di Mare contro la pesca illegale di specie pregiate
L’intervento dall’alto fa parte delle operazioni di pattugliamento di routine effettuate dai finanzieri del comparto Aeronavale di Civitavecchia per contrastare la minaccia umana all’integrità della fauna ittica e ha consentito di individuare la presenza, sul litorale romano, di una ottantina di dispositivi illegali costituiti da boe galleggianti impiegate per dare la caccia agli esemplari di polpo (Octopus vulgaris) molto apprezzati dai consumatori.
La segnalazione al guardacoste delle boe sospette
Tutto è iniziato quando i sistemi di rilevamento in dotazione ai mezzi aerei delle Fiamme Gialle hanno individuato alcune boe sospette. La posizione è stata immediatamente trasmessa a un guardacoste in pattugliamento. Giunto sul luogo indicato l’equipaggio ha proceduto a un controllo approfondito, issando a bordo un filare della lunghezza di circa mezzo chilometro.
L’attrezzatura è stata posta sotto sequestro, ma l’operazione ha avuto anche un risvolto ecologico immediato: i numerosi cefalopodi rimasti intrappolati nelle reti sono stati liberati e restituiti al mare ancora vivi, salvaguardando il ripopolamento della fauna locale.
Contrasto alla pesca di frodo
Il contrasto alla pesca di frodo non è solo una battaglia per la biodiversità. Si tratta anche di una fondamentale forma di protezione per il consumatore. Il pescato abusivo, infatti, finisce spesso sui banchi di pescherie compiacenti, sfuggendo a ogni controllo sanitario e violando le normative sulla salute pubblica.
La tecnologia impiegata per scovare le trappole nell’oscurità è la stessa che, lo scorso 17 marzo, ha permesso un miracoloso salvataggio ai piedi del Monte Terminillo. In quell’occasione, la localizzazione del segnale cellulare di una persona scomparsa ha permesso ai soccorritori di individuarla ancora in vita, a dimostrazione della versatilità degli strumenti tecnologici in dotazione al Reparto.
Il bilancio delle operazioni effettuate lo scorso anno conferma l’impegno straordinario della Guardia di Finanza di Civitavecchia che ha effettuato 2.494 crociere operative con una media di oltre sei interventi giornalieri garantiti 24 ore su 24
Una costante presidio attività di presidio che non mira solo alla sicurezza marittima, ma funge da deterrente contro l’evasione fiscale e la concorrenza sleale. L’obiettivo è chiaro: proteggere l’economia legale e tutelare gli operatori della pesca onesti che rispettano le regole, l’ambiente e il delicato ecosistema marino del litorale laziale.


















