ll lungomare di Ostia continua a mostrare i segni della forza del mare e dell’erosione costiera. Negli ultimi anni le mareggiate hanno ridotto le spiagge, danneggiato passerelle e strutture storiche, rendendo la stagione balneare sempre più complessa per residenti, turisti e operatori del settore. Le immagini dei danni documentano una situazione critica e l’urgenza di interventi mirati.
L’erosione a Ostia mette a rischio spiagge, strutture e passerelle: danni documentati e interventi limitati
A volte il mare restituisce l’acqua del mare a pochi metri dal marciapiede e dalla strada. Rifiuti sulla sabbia, passerelle di accesso alla spiaggia rese inagibili dalle ultime mareggiate. Sono ingenti i danni provocati dall’erosione sul lungomare di Ostia, dove la stagione balneare 2026 si preannuncia estremamente complessa. “Oggi è diventata una fogna a cielo aperto”, denuncia un residente. “Hanno fatto sì che non si può guardare in tutte le parti del mondo d’Italia e man mano che si fanno si fanno le barriere con i sassi così piccoli non serve a nulla, il m are è in grado di spostare pure quelli grossi”. “Ecco, se non si entra più dentro l’acqua fino a laggiù ma hanno continuato a fare solo lavoro fra qualche anno, non manco dall’altra parte”. Entri più al mare.
A risentirne non sono solo alcune strutture balneari storiche, come lo Sporting Beach e lo Shilling, delle quali restano solo macerie. Anche le spiagge libere stanno lentamente scomparendo, in particolare a Ostia Ponente. “Siamo proprio nei tre lotti di spiagge libere che l’anno scorso hanno visto le gare per l’affidamento andare deserte, ma per lo stesso motivo non c’è. La spiaggia, di conseguenza non si concorre”, spiega Massimo Muzzarelli, presidente della Federbalneari. “E quest’anno – precisa Muzzarelli – in un incontro in municipio il direttore ha detto che verranno di nuovo messi a gara questi tre lotti. Non so, forse non ci si rende conto di cosa si discute, nel senso, prima facciamola la spiaggia”.
Intanto la Regione Lazio ha fatto sapere che per Ostia è previsto un intervento di ripascimento di circa quattromila metri cubi di sabbia che verranno riversati in base alle analisi delle criticità nel tratto compreso tra il canale dei Pescatori e l’inizio della tenuta di Castelporziano.
Verrà realizzata una barriera, in continuità con quella creata nel 2025 dal Pontile fino alla foce del canale. “Infine prevista anche la rifioritura delle scogliere a ponente. Senza finanziamenti diversi. È chiaro che si possa procedere con delle opere che sono dovrebbero essere di maquillage. Noi pensiamo di poterle far diventare interventi strutturali, ma questo non succede, per cui la coperta sarà estremamente corta. I quantitativi sono estremamente limitati, per cui si privilegerà una spiaggia piuttosto che l’altra, ma i quantitativi vedranno i risultati come gli scorsi anni, purtroppo effimeri nel senso un piccolo ripascimento che sarà in balia degli eventi meteo marini perché basta un po di mare mosso e si sposta o si disperde”, conclude Muzzarelli.
Servizio Video di Gloria Piccioli


















