Furto da 30mila euro a negozio di San Lorenzo: nella fuga a staffetta con auto rubate speronata una volante

Il maxi furto di lenti e macchina fotografiche ha scatenato il panico nella zona della città Universitaria: inseguimento con staffetta a tutta velocità tra la Tiburtina e il Salario

Immagine non collegata ai fatti

Due auto, un dispositivo elettronico per bypassare le centraline e un bottino da trentamila euro racchiuso in pochi zaini carichi di lenti e macchine. Così era stato organizzato il rapido furto avvenuto in un negozio di ottica vicino alla città universitaria La Sapienza di Roma, che si è trasformato in un inseguimento ad alta tensione tra i quartieri limitrofi.

Il maxi furto di lenti e macchina fotografiche ha scatenato il panico nella zona della città Universitaria: inseguimento con staffetta a tutta velocità tra la Tiburtina e il Salario

Tutto è iniziato la scorsa notte, quando i residenti del quadrante sono stati svegliati di soprassalto dal suono metallico di un accesso forzato. I ladri non si sono mossi a caso, ma avevano puntato ad un negozio di fotografia professionale.

Sapevano esattamente cosa cercare: corpi macchina di ultima generazione e obiettivi di alto valore commerciale, da rivendere al mercato nero con un volume d’affari illecito superiore ai 30mila euro. Ma qualcosa è andato storto mentre l’attrezzatura veniva stipata nella prima vettura. Il sistema d’allarme collegato al Numero Unico di Emergenza 112 ha fatto scattare la prima segnalazione, mettendo in moto l’intervento della Polizia di Stato.

La prima collisione e il cambio di strategia

La pattuglia del Commissariato Porta Pia è stata la prima a intercettare i due sospettati che invece di arrendersi davanti ai segnali luminosi dei poliziotti, hanno tentato una manovra disperata. Dopo aver finto di accostare per assecondare l’alt degli agenti, il conducente ha premuto sull’acceleratore speronando violentemente la volante nel tentativo di aprirsi un varco.

Una strategia a quel punto diventata palese: la manovra non era una semplice fuga, ma una vera e propria staffetta organizzata per rendere più difficile l’identificazione e il rintracciamento del carico.

L’abbandono della refurtiva e la trappola sulla Tiburtina

Così, non perdendo mai il contatto visivo con l’auto della banda finita lungo le arterie della zona est della Capitale, i poliziotti hanno rinvenuto il primo veicolo utilizzato per il colpo abbandonato in tutta fretta in zona Tiburtina. All’interno, incredibilmente, c’era l’intero bottino, lasciato dai ladri che ne frattempo avevano cambiare piano saltando a bordo di un’utilitaria pulita per cercare di mimetizzarsi nel traffico urbano.

Il dispositivo OBD e la tecnologia del furto

Il tentativo di depistaggio si è però infranto contro il posto di blocco degli uomini del Commissariato Vescovio, che avevano già previsto la traiettoria di fuga. Nonostante un ultimo e inutile tentativo di resistenza, i due sono stati immobilizzati.

Durante la perquisizione, oltre agli strumenti da scasso tradizionali, è emerso un dispositivo OBD, quello che gli aveva permesso di collegarsi alla centralina dei veicoli per manomettere i sistemi di sicurezza senza lasciare segni di scasso.

L’arresto

Con la convalida dell’arresto da parte dell’Autorità Giudiziaria, i due complici dovranno ora rispondere di furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale. Al momento, le indagini proseguono per accertare se il duo sia responsabile di altri colpi simili avvenuti recentemente.