Sventrata a colpi di mazza una gioielleria al Nomentano già derubata due mesi fa. La serranda crepata, il vetro blindato incrinato e il sapore amaro di un’insicurezza che non accenna a placarsi, queste la scena e le sensazioni che si sono mostrare ai titolari dell’attività a causa del secondo tentativo di furto che ha colpito il locale nell’arco di poche settimane.
Sventrata a mazzate una gioielleria al Nomentano, riflettori accesi sulla mancanza di sicurezza nel quartiere
Il tentativo di furto è stato perpetrato in un esercizio commerciale situato a pochi passi da Porta Pia. Si tratta del secondo episodio nell’arco di due mesi: un dato che accende i riflettori sulla vulnerabilità delle attività commerciali della zona.
Secondo le prime ricostruzioni effettuate dagli inquirenti, la banda era composta da almeno sei persone, giunte sul posto a bordo di due automobili. Il piano era brutale quanto rapido: utilizzare una mazza pesante per sradicare la serranda esterna e tentare di sfondare l’ingresso blindato del locale.
Il fragore dell’impatto ha squarciato il silenzio della notte, ma qualcosa è andato storto per i malviventi. Il passaggio imprevisto di un’auto di passaggio e la contemporanea attivazione del sistema di allarme hanno messo in fuga i rapinatori. I sei sono risaliti a bordo dei veicoli e si sono dileguati tra le vie del centro prima dell’arrivo delle forze dell’ordine, abbandonando il colpo a mani vuote.
Se il bottino è stato salvato, lo stesso non si può dire per l’integrità della struttura. Il proprietario dell’attività si trova ora a fare i conti con danni ingenti. Le spese per il ripristino della porta blindata e della protezione esterna inficiano su una gestione già provata dal tentativo di assalto messo a segno in precedenza.
Sul posto sono intervenute tempestivamente due volanti della polizia di Stato. Gli agenti hanno già acquisito le immagini dei sistemi di videosorveglianza della gioielleria e dei varchi stradali limitrofi. I filmati potrebbero fornire dettagli decisivi per identificare i modelli delle auto usate per la fuga e i volti dei componenti della banda.


















