Corteo contro la guerra a Roma: Digos identifica tre soggetti che hanno bruciato le immagini di Meloni, Nordio e Trump

Digos identifica tre soggetti che hanno bruciato le immagini di Meloni, Nordio e Trump. Proseguono le indagini per individuare altri responsabili

La Digos identifica tre soggetti che hanno bruciato le immagini di Meloni, Nordio e Trump durante il corteo contro la guerra e per il no al referendum sulla riforma del Consiglio superiore della magistratura che si è tenuto ieri, sabato 14 marzo a Roma.

Digos identifica tre soggetti che hanno bruciato le immagini di Meloni, Nordio e Trump. Proseguono le indagini per individuare altri responsabili

L’individuazione dei primi tre soggetti responsabili di aver appiccato le fiamme ai cartelloni che raffiguravano la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, il ministro della Giustizia, Carlo Nordio e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è stata effettuata passando al setaccio le immagini riprese durante la manifestazione dalla Digos capitolina in collaborazione con altre Digos d’Italia.

Due delle persone identificate provenivano da Padova e il terzo da Napoli. Tutti e tre sono stati denunciati all’autorità giudiziaria mentre prosegue l’analisi della documentazione video raccolta per procedere all’identificazione degli altri manifestanti che hanno preso parte alla protesta infrangendo le norme penali che proibiscono di incendiare in pubblico ritratti di personalità del mondo politico e istituzionale anche se appartenenti a Paesi stranieri.

Alla manifestazione, promossa da Potere al Popolo hanno aderito diverse realtà, dai collettivi studenteschi (come Osa e Cambiare Rotta) ai movimenti per la Palestina tra cui il Global Movement to Gaza, fino ai movimenti di lotta per la casa, i centri sociali e i no Tav e l’Usb.

Tra gli slogan ”No alla guerra, no al governo Meloni, non siamo servi di Trump e Israele” e ”Blocchiamo il governo Meloni-Vota no al referendum costituzionale”.

Il corteo, aveva raggiunto piazza San Giovanni dopo aver percorso via Luigi Einaudi, piazza dei Cinquecento, via Cavour, piazza dell’Esquilino, via Liberiana, piazza di Santa Maria Maggiore, via Merulana.