Rifiuti pericolosi e baracche nel Parco del Pineto: scoperta discarica di nove metri cubi di scarti a cielo aperto

Pineto assediato dai rifiuti pericolosi: smantellato un insediamento abusivo tra gli alberi. Dalla Balduina a Monte Ciocci, rimossi nove metri cubi di veleni

Il Parco del Pineto, che dovrebbe essere il polmone verde di Valle Aurelia, si era trasformato in un deposito di rifiuti a cielo aperto. E’ stato un blitz degli agenti del XIV Gruppo Montemario ha portato alla luce una situazione di degrado pesante proprio nel lato di via Albergotti. Qui, un insediamento abusivo era diventato il centro di un accumulo di sporcizia e materiali di ogni tipo, che soffocavano la vegetazione. In poche ore è scattata una vera e propria operazione di bonifica per eliminare circa cinque metri cubi di scarti che minacciavano la salute del parco e dei residenti che lo frequentano ogni giorno.

Pineto assediato dai rifiuti pericolosi: smantellato un insediamento abusivo tra gli alberi. Dalla Balduina a Monte Ciocci, rimossi nove metri cubi di veleni

Il problema non si è fermato però alle recinzioni del Pineto. Una scia di pericolosa incuria è stata rilevata lungo la stazione Balduina e il Parco lineare di Monte Ciocci, zone teoricamente dedicate al relax e alla mobilità dolce, che erano state trasformate in discariche spontanee.

Tra le sterpaglie e i muretti sono stati recuperati altri quattro metri cubi di materiali: suppellettili rotte, vecchi mobili e cumuli di masserizie abbandonate da da un’azione continua di sversamento di rifiuti. In totale, sono stati portati via nove metri cubi di ingombranti nel paesaggio che stavano creando situazioni di pericolo lungo i sentieri più battuti del quartiere.

La bonifica coordinata per salvare il decoro

Per cancellare questa macchia di degrado è stato necessario un dispiegamento di forze notevole, con la partecipazione dei Servizi Giardini e dell’Ente Roma Natura. Le squadre dell’AMA hanno dovuto lavorare duramente per caricare e smaltire quintali di materiali che non avrebbero mai dovuto trovarsi in una riserva naturale.

L’obiettivo era chiaro: restituire dignità a un’area che stava scivolando verso l’abbandono totale. Cumuli di plastica e legno marcito tra le querce del Pineto nel colpo d’occhio e all’ambiente, che le autorità hanno cercato di sanare con questo intervento d’urgenza, monitorando anche le zone limitrofe per evitare che i bivacchi tornino a formarsi in pochi giorni.

Il fronte del sequestro a Centocelle

Mentre a Nord-Ovest di Roma si lotta contro le baracche, sul versante opposto della città, a Centocelle, il degrado prende la forma dell’abusivismo commerciale. Vicino al mercato di largo della Primavera, sono stati sequestrati ben cinque quintali di merce “sporca”, ovvero prodotti tenuti in condizioni igieniche pessime e pronti per essere venduti illegalmente in strada. Anche in questo caso, è dovuta intervenire l’AMA per smaltire immediatamente tonnellate di oggetti e alimenti potenzialmente pericolosi.