Tra gli appuntamenti più attesi della primavera nel Lazio c’è senza dubbio la sagra dedicata agli gnocchi che anima uno dei borghi più suggestivi della Valle del Tevere. Domenica 29 marzo 2026, nel centro storico di Nazzano, si terrà la 21ª edizione della Sagra degli Gnocchi, organizzata dalla Pro Loco col patrocinio del Comune.
A Nazzano torna la Sagra degli Gnocchi: appuntamento gastronomico in uno dei borghi più belli della Valle del Tevere
Un giorno di festa con gli gnocchi protagonisti. L’evento si svolgerà nella suggestiva Piazza della Rocca, ai piedi del castello medievale, con apertura degli stand gastronomici alle ore 12:30.
La sagra degli gnocchi: il gusto della tradizione
Come in ogni vera sagra di paese, il cuore dell’evento sarà il cibo della tradizione. Il menu propone infatti gli immancabili gnocchi, preparati secondo le ricette locali e serviti in due varianti: al sugo di castrato, dal gusto intenso e rustico, oppure al pomodoro, più delicato ma sempre fedele alla cucina contadina.
Accanto agli gnocchi, il percorso gastronomico della sagra prevede altri piatti tipici della tradizione rurale spezzatino di pecora, salsicce alla brace, cicoria alla contadina e patatine fritte.
Un menu semplice ma autentico che racconta la cultura culinaria del territorio e che ogni anno richiama appassionati di sagre gastronomiche e visitatori alla scoperta dei sapori locali.
Nazzano, un borgo tra storia e natura

Partecipare alla Sagra degli Gnocchi è anche l’occasione per scoprire il fascino di Nazzano, antico borgo affacciato sulla Valle del Tevere. Il paese ha origini molto antiche: la zona era abitata già nell’età del Bronzo, mentre in epoca romana conobbe un notevole sviluppo.
Il centro storico si sviluppa lungo una strada che sale a spirale fino al maestoso Castello Savelli, costruito nel XIII secolo e caratterizzato da due torri agli angoli opposti: il mastio e la torre di controllo sulla valle.
Tra i luoghi di interesse spiccano anche il complesso religioso di San Francesco, la chiesa di Santa Maria Consolatrice e la chiesa di Sant’Antimo, che conserva nell’abside un prezioso ciclo di affreschi attribuiti al pittore rinascimentale Antoniazzo Romano.
Ai piedi del castello si trova inoltre il Museo del Fiume, un museo dedicato alla scoperta del fiume Tevere e del suo ecosistema, che racconta il rapporto tra il territorio, le comunità locali e l’ambiente naturale.
La natura della Riserva Nazzano Tevere-Farfa

A rendere ancora più interessante una visita al borgo è la presenza della Riserva Naturale Nazzano Tevere-Farfa, istituita per proteggere l’area umida formatasi negli anni Cinquanta dopo la costruzione di una diga sul Tevere.
La diga rallentò il corso del fiume, creando il Lago di Nazzano e un ambiente naturale ricchissimo di biodiversità. Oggi la riserva è considerata un paradiso per il birdwatching, con capanni e torrette di osservazione che permettono di ammirare numerose specie di uccelli. L’area può essere esplorata anche attraverso sentieri naturalistici o con suggestivi tour in battello lungo il fiume.
Sagre e tradizioni gastronomiche
Il territorio di Nazzano è ricco di tradizioni gastronomiche che vengono celebrate durante l’anno con diverse feste popolari. Oltre alla Sagra degli Gnocchi di marzo, tra gli eventi più conosciuti ci sono la Sagra delle Pappardelle al Cinghiale ad aprile e la Festa di Sant’Antimo a maggio.
Appuntamenti che trasformano questo piccolo borgo della Valle del Tevere in una meta ideale per chi ama scoprire l’Italia più autentica attraverso la cucina, le sagre e la storia dei suoi territori.
La corsa tra i due comuni: come partecipare
Nella stessa giornata – nella mattinata del 29 marzo – si svolgerà la Maratona dei due Comuni, Nazzano-Ponzano Romano: 16 chilometri di sterraro immersi nella natura. Per iscrizioni e info 334.3137543 nazzano.attivita@gmail.com


















