Una mattinata di ordinaria assistenza sanitaria si è trasformata in un vero e proprio incubo per i pazienti e i medici dell’ospedale “San Carlo di Nancy” a Roma, dove alle prime ore di oggi, un senza fissa dimora e con precedenti alle spalle, ha fatto irruzione nei locali del Pronto Soccorso, iniziando a urlare contro il personale presente e mandando in frantumi la postazione del triage.
Mattinata di terrore nell’ospedale romano: prima la pretesa di una visita immediata poi la follia dell’uomo contro il personale, che ha mandato in frantumi il vetro del triage
Secondo le prime ricostruzioni dei fatti, il giovane, che aveva iniziato fin da subito a mostrare uno stato di forte agitazione psicofisica, è dapprima entrato imponendosi con arroganza per essere sottoposto a una visita medica immediata. Poi al rifiuto del personale sanitario, che ha tentato di spiegare l’impossibilità di derogare ai protocolli d’urgenza, l’uomo è passato repentinamente dalle minacce verbali alle vie di fatto.
Con una violenza inaudita, si è quindi scagliato contro la struttura fisica che separa gli operatori dal pubblico, sferrando tre potenti pugni contro il vetro protettivo. L’impatto è stato tale da mandare l’intera vetrata della postazione triage in frantumi, seminando letteralmente il terrore tra i malati seduti in sala d’aspetto e il personale ospedaliero in servizio.
In pochi istanti, l’atrio dell’ospedale è diventato teatro di una scena di guerriglia urbana, con le persone presenti costrette a fuggire o a ripararsi per evitare di essere colpite dal giovane fuori controllo.
L’intervento dei Carabinieri
Le grida e il fragore dei vetri rotti hanno immediatamente allertato il servizio di sicurezza interno, in una situazione che rischiava di degenerare ulteriormente a causa della persistente furia del soggetto e che ha richiesto l’intervento sul posto l’intervento dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma.
I militari, giunti sul posto in pochissimi minuti, sono riusciti a circondare e bloccare l’aggressore proprio mentre quest’ultimo tentava di scagliarsi nuovamente contro l’area del triage già devastata.
Provvedimenti giudiziari e attesa del rito direttissimo
Una volta messo in sicurezza, il giovane è stato identificato e trasferito in caserma per le formalità di rito. Su di lui pendono ora gravi accuse tra danneggiamento aggravato e interruzione di pubblico servizio, data la sospensione forzata delle attività sanitarie causata dal suo raptus.
La zona del triage colpita è stata transennata per permettere i rilievi e la successiva pulizia dai detriti mentre il ventiquattrenne è stato trattenuto nelle celle di sicurezza in attesa del rito direttissimo presso le aule di giustizia di Piazzale Clodio. Le autorità giudiziarie dovranno ora valutare i danni arrecati alla struttura pubblica.


















