Dagli Abruzzi con furore, Vittoria e Aurora che militano nelle categorie giovanili del pugilato femminile del Lazio hanno conquistato le medaglie d’oro messe in palio dal Torneo Nazionale Alberto Mura 2026 che si è tenuto dal 7 all’8 marzo scorsi a Roseto degli Abruzzi.
Le cosiddette gemelle del gong tornano da Roseto degli Abruzzi con medaglie che sottolineano la vitalità del pugilato femminile del Lazio
L’edizione di quest’anno, per un appuntamento ormai tradizionale dedicato ai campioncini in erba che incrociano i guantoni sul ring, ha ampliato il proprio raggio d’azione includendo nel nuovo format anche ad atleti affermatisi in questo sport a livello nazionale.

Un’edizione che ha coinciso con la ricorrenza dei 110 anni dalla storica fondazione della Federazione Pugilistica Italiana.
In questo panorama ad alto tasso di competitività gli sportivi provenienti dal Lazio hanno molto ben figurato aggiudicandosi ben 9 medaglie d’oro nelle 48 competizioni di categoria, maschili e femminili suddivise in base al peso e all’età, cui hanno preso parte, complessivamente, 150 concorrenti da tutta Italia.
ll pugilato giovanile laziale scrive un’altra pagina indelebile della sua storia recente. Al termine di una rassegna nazionale intensa e spettacolare, il verdetto del ring parla chiaro: la regione è stata l’assoluto protagonista della boxe Under 17 e Under 15. Tra conferme di atlete blasonate e affermazione di nuove promesse che scalano le gerarchie, il movimento regionale coordinato dal Comitato Laziale presieduto da Adrio Zannoni dimostra uno stato di salute eccellente, frutto di un lavoro capillare nelle palestre del territorio.
Il mito delle “gemelle del gong”
Il riflettore principale non può che accendersi su quella che è ormai una certezza del panorama nazionale: la coppia ribattezzata le “gemelle del gong”.
Si tratta di Vittoria Milani (46 kg Under 17), orgoglio della Roccapriorese e guidata magistralmente dal tecnico Danilo Paglietta, e Aurora Turrin (52 kg Under 17), punta di diamante della Boxe Latina allenata dal maestro Rocco Prezioso, che hanno centrato l’ennesima conferma.
Le due atlete, ormai stabilmente inserite nella rappresentativa tricolore, hanno ribadito la loro supremazia con una maturità tecnica che impressiona. Il loro sodalizio, iniziato sin dai tempi del Trofeo Coni 2022, continua inarrestabile: due ori che pesano e che proiettano entrambe verso un futuro internazionale sempre più concreto.
Un trionfo collettivo: i successi delle società
Non solo conferme individuali, ma un vero e proprio exploit di squadra per diverse realtà locali. La “Setteville Nord” del maestro Giuseppe Fiori torna, infatti, a casa con un prezioso bottino: due medaglie d’oro conquistate da Cesare Spaziani (60 kg Under 17) e Aurora Pizzi (48 kg Under 15), autori di prestazioni solide e convincenti.
Stesso copione per la Phoenix Boxe, che piazza sul gradino più alto del podio Thomas Lido nei 48 kg maschili e Krystel Fiorentino nei 54 kg femminili. Questi risultati sottolineano la capacità delle società laziali di forgiare talenti in diverse categorie di peso e fasce d’età.
Un medagliere d’oro che si è ulteriormente arricchito grazie a: Miryam Fabeni (70 kg, Lupa Boxe) allenata grazie alla sapiente guida del maestro Daniele Piatti, Raul Barone (66 kg) per un trionfo tutto in famiglia, allenato dal papà Ottavio e Lorenzo Panetta (Boxe Torre Angela) con un oro arrivato grazie al lavoro svolto con il maestro El Moety,
L’amarezza del podio sfiorato
C’è spazio anche per un pizzico di rammarico, che però non cancella una prestazione di altissimo livello. Cristian Di Silvio (Cona Boxe), allenato dal maestro Massimo Ardu, ha visto, infatti, sfumare il gradino più alto del podio per un soffio. Nonostante le vittorie cristalline ottenute nelle giornate del 6 e dell’8 marzo, Di Silvio si è dovuto accontentare dell’argento. Una medaglia che scotta e conferma il ragazzo tra i top player della sua categoria.
Un movimento in crescita
Questi successi non sono casuali. Come sottolineato dagli addetti ai lavori, i risultati testimoniano la crescita esponenziale del pugilato nazionale e, nello specifico, l’efficacia della scuola laziale. “È la prova della buona salute delle nostre società affiliate“, è il commento che rimbalza tra i tecnici. Sotto la presidenza di Adrio Zannoni, il Lazio si conferma il serbatoio privilegiato per le selezioni nazionali, con un vivaio che non sembra smettere di produrre campioni.






















