Gli occhi puntati sulle tre bare allineate, lo strazio dell’addio: oggi pomeriggio, Torre Angela ha pianto la famiglia travolta e uccisa sulla Collatina da una Yaris in fuga dalla Polizia. I fiori sulle tre bare e lo sguardo perso di Danilo che in un solo colpo ha perso il fratello, il suo Bro, il papà e la mamma.
L’ultimo saluto a Giovanni, Patrizia e Alessio Ardovini: il dolore del fratello. Ai funerali anche il sindaco Gualtieri
E’ il giorno dei funerali di Giovanni, Patrizia e Alessio Ardovini. Le tre bare, allineate davanti all’altare, raccontano una tragedia senza fondo.
In chiesa – accanto a zii, cugini, vicini di casa, la gente del quartiere – anche il sindaco Roberto Gualtieri e il presidente del VI Municipio, Nicola Franco.
Danilo, il fratello ancora sconvolto dal peso di una perdita insostenibile, ha ringraziato con voce spezzata chi gli è stato vicino in questi giorni di dolore. “Grazie a tutti per ogni pensiero, per ogni gesto“, ha detto, mentre un lungo applauso ha accompagnato il suo commiato.
Un saluto di amore e dolore

“Mi avete lasciato senza preavviso“, ha continuato Danilo nel suo messaggio di addio, che è stato letto da un’amica di famiglia, “senza potervi abbracciare, senza mangiare i cannelloni di mamma, senza guardare un film con Ale per vedere chi si addormenta prima. Mi rincuora solo che eravate insieme, che uno non è sopravvissuto all’altro, che è stato un attimo, che non avete sofferto“.
Le sue parole, intrise di amore e di dolore, sono risuonate nell’intera chiesa, facendo sentire la tristezza di una famiglia spezzata, ma anche la consapevolezza che, almeno, il destino non li ha separati.
Giovanni e Patrizia avevano dedicato tutta la loro vita a Alessio. Ogni giorno lo accompagnavano al lavoro al McDonald’s del centro commerciale Roma Est e lo riprendevano al termine del turno. Domenica, come ogni altra sera, stavano tornando a casa. Un gesto semplice, quotidiano, che si è trasformato in tragedia. La corsa folle di un’auto in fuga dalla polizia ha interrotto per sempre quelle routine, portando via tre vite in un attimo.
La corsa folle
L’incidente che ha sconvolto la famiglia Ardovini è stato causato da tre giovani, tre latinos, che cercavano di scappare dalla polizia, alla guida di un’auto lanciata a oltre cento chilometri orari.
La loro corsa ha attraversato diversi quartieri di Roma, tra cui viale Palmiro Togliatti e via Collatina, dove l’impatto con l’auto della famiglia Ardovini è stato devastante. La velocità e la furia di quel momento hanno spezzato tre vite innocenti, in un dramma che ha lasciato un intero quartiere senza parole.
La vicinanza della comunità
Il sindaco Roberto Gualtieri, dopo la cerimonia, ha espresso le sue condoglianze: “Siamo qui per Danilo e per la sua famiglia, a esprimere la vicinanza di tutta la città“.
Il loro amore, la loro dedizione, il sacrificio di genitori che ogni giorno si prendevano cura del figlio, sono stati testimoniati dalla folla che ha affollato la chiesa e che oggi, a distanza di giorni dal tragico incidente, ha voluto essere lì per dire addio.
“Addio“, ha concluso Danilo nel suo messaggio, “Ciao Bro, ciao mamma, ciao papà. grazie per le risate, i ricordi, i sacrifici. Spero di rendervi fieri“.


















