Il mistero del rogo sul lungomare di Fiumicino: tra le ipotesi salta fuori quella delle prove da fare sparire con il fuoco (FOTO)

E' giallo sul veicolo abbandonato prima dell'incendio, che alimenta la preoccupazione sulla sicurezza sul Lungomare dei ristoranti di pesce

Il Lungomare della Salute a Fiumicino è stato teatro, nella notte tra il 23 e il 24 febbraio scorso, di un episodio che ha scosso la quiete dei residenti e sollevato interrogativi inquietanti. Intorno all’una di notte, una vettura è stata avvolta dalle fiamme, trasformandosi in una torcia che ha svegliato di soprassalto i cittadini e fatto uscire in strada, i ristoratori ancora aperti per le pulizie dei locali.

E’ giallo sul veicolo abbandonato prima dell’incendio, che alimenta la preoccupazione sulla sicurezza sul Lungomare dei ristoranti di pesce

Non si sarebbe trattato di un guasto tecnico, ma di un evento che porta con sé i tratti tipici di un’azione deliberata, che ha dato il via alle indagini in primis per risalire al proprietario del veicolo, e poi per fare luce sulla dinamica dei fatti con scenari che potrebbero andare oltre all’atto di vandalismo.

L’identikit della vettura e le segnalazioni dei cittadini

Dalle prime ricostruzioni emerse sui canali social e dalle testimonianze dirette, il veicolo sembrerebbe essere un’Audi A4 immatricolata tra il 2009 e il 2010. Un dettaglio fondamentale che infittisce il mistero riguarda le condizioni del mezzo nei giorni precedenti all’incendio.

Alcuni passanti avevano notato l’auto parcheggiata già da quarantotto ore: si presentava ancora integra, ma con i finestrini leggermente abbassati e una gomma bucata, i segni forse, di un abbandono frettoloso o forzato.

Il mistero del rogo sul lungomare di Fiumicino: tra le ipotesi salta fuori quella delle prove da fare sparire con il fuoco (FOTO) 1

La targa in parte visibile, al momento di un primo controllo non risultava inserita nel database dei veicoli rubati, rendendo ancora più difficile comprendere come sia finita preda delle fiamme in un luogo così esposto.

Ipotesi investigative tra rapine e intimidazioni

Perché incendiare un’auto che non risulta sottratta illegalmente al legittimo proprietario? È qui che il mistero si sposta sul piano delle ipotesi investigative più cupe. Una delle piste più battute riguarda la possibilità che la vettura sia stata utilizzata per compiere reati gravi, come una rapina o un omicidio, e che il rogo sia servito a cancellare ogni traccia biologica o prova forense.

Tuttavia, non si può escludere del tutto la pista del gesto intimidatorio, un messaggio lanciato attraverso il fuoco nel cuore della movida e della residenzialità di Fiumicino, dove il turismo non ha stagioni, tra i ristorantini di pesce e gli stabilimenti aperti a pranzo e cena.

Il peso burocratico e la beffa per il proprietario

Oltre alla gravità dell’atto, sulla pagina social dedicata si furti della auto scatta la solidarietà al proprietario del veicolo che potrebbe aver denunciato solo in queste ore il furto, ed essere all’insaputa della collocazione di quel che resta dell’auto, una carcassa bruciata di cui si dovrà assumere l’onere economico dello smaltimento.

La richiesta di sicurezza

Mentre i resti dell’Audi A4 attendono di essere rimossi, il quadrante notoriamente tra i più tranquilli chiede ora risposte certe e una maggiore sorveglianza finché il mistero del rogo e il suo movente, sul lungomare, resterà senza un colpevole. Le telecamere di sorveglianza della zona, se funzionanti, potrebbero fornire i frame decisivi per identificare chi si è avvicinato all’auto all’una di notte per innescare l’incendio.