Il Supermarecross 2026 torna sulla spiaggia di Maccarese, nel Comune di Fiumicino, sabato 28 febbraio e domenica 1° marzo, con la terza e quarta prova degli Internazionali d’Italia Supermarecross, uno dei più importanti campionati di motocross su sabbia in Italia.
Due giorni di motocross d’alto livello a Maccarese tra gare adrenaliniche, con gli ambientalisti che contestano la kermesse sportiva
Entrando nel dettaglio, il tracciato sarà allestito sull’arenile nei pressi dello stabilimento balneare della Polizia di Stato e delle Fiamme Oro, lungo il litorale nei pressi di viale di Castel San Giorgio, facilmente raggiungibile dalla via Aurelia e dalle principali vie di Fiumicino.
La manifestazione si aprirà con verifiche e prove libere nelle prime ore del mattino, mentre le manche ufficiali sono previste a partire dalle ore 9 di entrambi i giorni.
La pista, ricavata direttamente sulla sabbia, è lunga circa 1.200 metri e combina lunghi rettilinei ad alta velocità, curve paraboliche e sezioni ritmiche dove la sabbia modifica continuamente l’aderenza e richiede precisione di traiettoria e resistenza fisica.
Il fondo sabbioso tende a consumarsi rapidamente, costringendo i piloti a continue regolazioni delle impostazioni della moto e della tecnica di guida, rendendo la gara una prova sia di abilità che di resistenza.
La pista di Maccarese è curata dal Moto Club Milani, sodalizio storico del motociclismo laziale, che ha consolidato l’impianto tra quelli più apprezzati del circuito nazionale su sabbia.
Nella gara di Maccarese sono attesi oltre 150 piloti suddivisi tra le principali categorie: dalla Pro Mx1 e Mx2 fino alle classi 125, Minicross 85 e 65 e alle categorie Ama, tutte in lotta per punti cruciali nella classifica generale.
Tra i nomi più noti del panorama su sabbia ci sono quelli che dominano da anni il campionato, con campioni che hanno già lasciato il segno nelle prove di apertura e giovani talenti che scalano le graduatorie nazionale.
Classifica generale: lotta serrata nelle categorie Pro
Nella Pro Mx1, guida la classifica Matteo Del Coco (Husqvarna – Gi Cross), fin qui impeccabile e a punteggio pieno. Ma alle sue spalle c’è un rivale determinato: Emilio Scuteri (Honda – Desmolupi MX Calabria), pronto ad approfittare di ogni minimo errore per riaprire i giochi e puntare alla vetta.
Situazione ancora più equilibrata nella Pro Mx2, dove Alfio Pulvirenti (Husqvarna – Gi Cross) e Pietro Razzini (Husqvarna – 3C Racing) condividono la leadership a pari punti. Subito dietro incalzano Nicolò Alvisi (Honda – AMX) e Andrea Rossi (KTM – 52 Racing Team), protagonisti di una sfida che si preannuncia apertissima e ricca di sorpassi.
125 e Minicross: giovani talenti in evidenza
Dominio netto nella 125, con David Cracco (KTM – Brogliano) autore di quattro vittorie su quattro manche. Alle sue spalle inseguono Tommaso Murgut (GasGas – Pino Medeot) e Marcello Massa (TM – Sace), pronti a sfruttare ogni occasione per accorciare le distanze.
Grande equilibrio anche nel Minicross. Nella categoria 85, comanda Anthony Montoneri (KTM – ZPM Racing) con un vantaggio di 4 punti su Ivan Pederiva (Husqvarna – Gaerne) e 11 su Nico Giacobbe (KTM – Lusia). Nella 65, invece, è Luigi Pellegrino (KTM – Sace) a guidare la graduatoria, con 6 punti di margine su Matteo Vasta (KTM – Taormina New) e Filippo Piccin (GasGas – Gaerne) terzo.
Ama Mx1 e Ama Mx2: equilibrio e spettacolo
Nella Ama Mx1 è Francesco Riolo (KTM – Paolo Rossi Cina) a occupare la prima posizione, seguito da Lorenzo Maffini (Husqvarna – Pasini Racing) e Michele Cencioni (Fantic – Torre della Meloria).
In Ama Mx2, invece, domina Alex Gruber (KTM – Mac Brixen Bressanone), anch’egli a punteggio pieno, davanti ad Antonio Mancuso (KTM – Valle del Belice) e Luciano Blanchi (GasGas – Di Guida Moto).
Il weekend di Maccarese si annuncia dunque decisivo per gli equilibri del campionato: la Supermarecross 2026 entra nel vivo e la sabbia laziale potrebbe già indirizzare la corsa verso il titolo.
Sport e ambiente: la posizione degli ambientalisti
Accanto allo spettacolo sportivo, si é acceso notevolmente, di pari passo, anche il dibattito sulla tutela della costa.
La Fondazione Marevivo, insieme al C.I.T.A.N.G.E. – Coordinamento Italiano Tutela Ambienti Naturali dai Grandi Eventi, ha espresso preoccupazione per l’impatto della manifestazione sull’ecosistema dunale e sulla morfologia della spiaggia. Secondo l’associazione, gare di questo tipo possono provocare alterazioni del profilo costiero e disturbo alla biodiversità, soprattutto in ambienti fragili e dinamici come quelli sabbiosi.
La responsabile della Divisione Spiagge e Coste Rita Paone ha dichiarato: “Un evento sportivo rischia di distruggere irrimediabilmente il litorale senza alcun riguardo per la sua conservazione”. Dal coordinamento arriva anche un richiamo alle normative vigenti sui Criteri ambientali minimi, con la richiesta di un equilibrio tra valorizzazione sportiva del territorio e tutela degli ecosistemi costieri.


















