Sono giorni di paura nel quartiere di Centocelle, dopo il brusco risveglio di lunedì scorso avvolto dall’odore acre di gomma bruciata e benzina di quattro veicoli andati a fuoco in un parcheggio, e il boato della notte scorsa che ha svegliato di soprassalto il quadrante con il terrore di un’altro incendio devastante.
Residenti svegliati dalle fiamme nel cuore della notte: almeno quattro i veicoli distrutti dall’incendio mentre si indaga sulla pista dolosa
Il primo episodio secondo le testimonianze shock dei residenti, è avvenuto alle 2:20 di notte, quando un violento incendio si è propagato in via dei Platani, coinvolgendo diversi mezzi in sosta a pochi metri di distanza dalle abitazioni, facendo sollevare sulle finestre una colonna di fumo tossica.

La dinamica del rogo e i danni
L’incendio che ha avuto un’energia devastante, tale da ridurre allo stato di “scheletro” metallico almeno tre motocicli e un’autovettura, ha fatto scattare immediatamente l’allarme al 112 con l’arrivo sul posto dei Vigili del Fuoco, hanno operato per arginare il fronte del fuoco, ma poco hanno potuto fare per salvare i mezzi a due ruote, letteralmente fusi dal calore.
Molti abitanti della zona sono scesi in strada ancora in pigiama, attirati dal primo boato e dalle successive piccole esplosioni causate dal cedimento degli pneumatici e dei serbatoi. “Abito a venti metri, ho sentito il botto e poi ho visto questo spettacolo assurdo”, racconta un testimone oculare.

Il mistero delle esplosioni e le indagini
Le Forze dell’Ordine hanno immediatamente transennato l’area per avviare i rilievi tecnici. Resta al momento un alone di mistero sulla natura del rogo che non può escludere la pista dolosa.
Alcuni residenti intanto hanno infatti di aver udito anche due giorni dopo un secondo sospetto boato, suggerendo la possibilità di una serie di azioni criminose nel quadrante. “Il boato l’ho sentito distintamente, ed è certo che abbia fatto scoppiare qualche altra cosa”, dichiara una donna residente a pochi civici dal luogo del primo disastro.
La denuncia dei residenti e le richieste al Campidoglio
L’ennesimo episodio di violenza urbana ha scatenato una furente polemica sui gruppi social del quartiere. Le foto dei resti carbonizzati hanno fatto il giro del web, accompagnate da appelli diretti alle istituzioni.
Molti cittadini chiedono al sindaco Gualtieri un intervento deciso: “Bisogna mandare queste foto dei disastri reali in Comune”, scrivono gli utenti, proponendo l’installazione massiccia di telecamere di sorveglianza ogni cento metri per prevenire simili scempi.
La sensazione di insicurezza è acuita dal fatto che il boato è stato avvertito distintamente tra le palazzine, alimentando il timore di un rischio diretto per atti possibili di ritorsione legata a racket notturni
Le forze dell’ordine stanno indagando mentre quello che rimane è un quartiere ferito, dove la cenere sull’asfalto ricorda a tutti la fragilità di alcune zone densamente popolate come quella di Centocelle.


















