Un incubo lungo vent’anni alle porte di Roma: il caso del 50enne che picchiava i genitori per i soldi del crack

Un coltello piantato nel cuscino e minacce continue: così l'uomo schiavo del crack terrorizzava i genitori

Un calvario durato due decenni si è concluso nelle ultime ore con l’intervento dei poliziotti del commissariato di Genzano che hanno tratto in arresto un uomo di 52 anni, accusato di maltrattamenti aggravati, vessazioni e minacce di morte. Le vittime, i suoi genitori di 85 anni, erano costrette a convivere con i quotidiani raptus di violenza del figlio, la cui furia era alimentata dalla costante necessità di reperire denaro per l’acquisto di sostanze stupefacenti, in particolare crack.

Un coltello piantato nel cuscino e minacce continue: così l’uomo schiavo del crack terrorizzava i genitori

La dinamica criminale che ha distrutto la serenità familiare affonda le radici in una grave dipendenza. Per vent’anni, l’uomo ha trasformato l’abitazione in una prigione psicologica, pretendendo dai genitori somme sempre più ingenti di denaro.

Quando le richieste non venivano esaudite poi, scattavano le aggressioni fisiche e verbali. In diverse occasioni, il padre ultra80enne è stato persino costretto a mettersi alla guida dell’auto per accompagnare il figlio fino al quartiere del Quarticciolo, nota piazza di spaccio romana, per permettergli di rifornirsi di droga sotto minaccia.

Il coltello nel cuscino e il tentato omicidio

L’episodio più eclatante e agghiacciante riportato agli inquirenti riguarda una notte di puro terrore. Mentre l’anziano padre dormiva, il figlio lo ha svegliato minacciandolo con un coltello, sfiorandogli il viso con la lama prima di conficcarla con violenza nel cuscino, a pochi centimetri dalla testa del genitore.

Un gesto estremo ha segnato il punto di non ritorno, evidenziando la totale perdita di controllo del 52enne e il pericolo imminente per l’incolumità dei suoi anziani genitori, ormai incapaci di difendersi da soli tra le pareti domestiche.

La denuncia e l’arresto

Nonostante il legame affettivo e la paura di ritorsioni, i due anziani hanno finalmente trovato la forza di rivolgersi alle autorità. La denuncia dettagliata ha permesso agli agenti di ricostruire un quadro di soprusi sistematici. Il magistrato, valutata la gravità dei fatti e il rischio di reiterazione del reato, ha disposto la custodia cautelare nei confronti dell’uomo che è stato prelevato dalla casa natale e accompagnato presso il carcere di Velletri, dove resterà a disposizione dell’autorità giudiziaria.

L’arresto mette fine a una spirale di violenza che aveva logorato la salute fisica e mentale dei due ottantacinquenni. La comunità di Genzano, scossa dalla notizia, ha espresso vicinanza alle vittime, mentre i servizi sociali e le forze dell’ordine stanno monitorano la situazione dei due anziani.