Nuova allerta truffe digitali. Dopo i raggiri via WhatsApp, negli ultimi giorni si stanno moltiplicando le segnalazioni di un SMS che finge di arrivare da CAF, ASL o uffici pubblici. Il messaggio invita a richiamare un numero “urgente” per problemi su pratiche o documenti. In realtà è una trappola: basta una telefonata per ritrovarsi il credito telefonico azzerato in pochi minuti. Una tecnica semplice ma efficace, che sta colpendo sempre più utenti e che rientra nelle cosiddette truffe di smishing o phishing via SMS.
La truffa del finto CAF: come funziona il raggiro
Il meccanismo è studiato per spaventare e spingere ad agire subito. L’utente riceve un SMS con un tono formale che parla di documentazione incompleta, pratiche sospese o verifiche urgenti da fare con un Centro di Assistenza Fiscale o con una struttura sanitaria.
Il messaggio invita a richiamare un numero indicato nel testo. È proprio qui che scatta la truffa. Spesso si tratta di numerazioni a pagamento, con prefissi speciali. Basta restare in linea anche solo pochi minuti per vedersi scalare cifre importanti dal credito telefonico. In altri casi parte una voce registrata e poi interviene un finto operatore che trattiene la vittima al telefono il più possibile con la scusa di controlli e verifiche. Quando la chiamata si interrompe, il danno è già fatto.

Perché questo SMS truffaldino sembra credibile
Il punto di forza della truffa è la sua apparente affidabilità. I messaggi fanno riferimento a enti molto conosciuti e utilizzano un linguaggio serio e istituzionale. Parlano di pratiche fiscali, sanitarie o amministrative, senza però entrare mai nei dettagli.
Questa vaghezza è voluta. Il timore di avere problemi burocratici spinge molte persone a richiamare senza pensarci troppo, soprattutto nei periodi legati a dichiarazioni dei redditi, bonus o documentazioni sanitarie. Negli ultimi mesi diverse amministrazioni locali e centri di assistenza hanno diffuso avvisi pubblici ricordando che non contattano mai i cittadini tramite numeri sospetti o SMS che chiedono di richiamare.
Cos’è lo smishing e come riconoscere il messaggio truffa
La cosiddetta “truffa del CAF” rientra nella categoria dello smishing, una tecnica che unisce SMS e phishing. I criminali inviano messaggi ingannevoli con link o numeri trappola per sottrarre denaro o dati personali.
Ci sono alcuni elementi ricorrenti che aiutano a capire se si tratta di un raggiro:
- tono urgente e allarmistico
- riferimenti generici a pratiche o documenti non specificati
- invito a richiamare un numero sconosciuto
- assenza di dati personali o identificativi
Gli enti ufficiali, infatti, non chiedono mai di contattare numeri a pagamento tramite SMS.
Truffa del fino CAF: come difendersi e cosa fare
La prima regola è semplice: non richiamare mai numeri indicati in messaggi sospetti. Se si riceve una comunicazione che cita CAF, ASL o altri uffici, è sempre meglio verificare direttamente attraverso i contatti ufficiali presenti sui siti istituzionali.
Gli esperti consigliano anche di:
- bloccare i numeri sospetti
- cancellare subito l’SMS
- non cliccare su eventuali link
- avvisare familiari e amici se si ricevono messaggi simili
La prevenzione resta l’arma migliore. Dietro un SMS apparentemente innocuo può nascondersi una trappola capace di svuotare il credito telefonico in pochi minuti.




















