Il consigliere comunale Pd Calicchio denuncia lo spostamento del servizio dall’Area Sociale all’Area Edilizia, chiedendo interventi immediati per tutelare alunni e famiglie del comune di Fiumicino e spiegando nel dettaglio la gravità e la portata del problema.
Paolo Calicchio, consigliere Pd, denuncia come il trasferimento della gestione dal settore sociale a quello tecnico ed edilizio riduca le garanzie nel trasporto studenti con disabilità complesse
La gestione del trasporto scolastico integrato per alunni con disabilità a Fiumicino è al centro di un acceso dibattito politico. A sollevare l’allarme è Paolo Calicchio, consigliere comunale del Partito Democratico e attuale membro dell’opposizione, che critica la decisione dell’amministrazione di trasferire il servizio dall’Area Servizi Sociali all’Area Edilizia e Trasporto Pubblico Locale.
Secondo Calicchio, questa scelta, motivata dall’amministrazione con la frase “per meglio raggiungere gli obiettivi degli alunni disabili”, non tiene conto della complessità dei casi clinici e comportamentali degli studenti coinvolti.
“Per un mero calcolo economico, per puro risparmio, si lasciano alcuni ragazzi e alcune persone disabili abbandonate a se stesse, e questo non lo trovo corretto”, sottolinea Paolo Calicchio.
Attualmente, circa cinquanta alunni usufruiscono del servizio, molti dei quali presentano disabilità gravi, come disturbi dello spettro autistico, comportamenti autolesionistici o necessità di assistenza infermieristica costante. La nuova organizzazione prevede sei scuolabus dotati di pedane elettroidrauliche e sistemi di ancoraggio per carrozzine, ma Calicchio avverte che“I mezzi e il personale previsti sono insufficienti per garantire la sicurezza e la gestione clinica dei ragazzi”.
Negli ultimi quindici anni, il servizio era stato gestito separatamente con bandi dedicati agli alunni con disabilità, assicurando standard elevati di tutela, assistenza e vigilanza personalizzata. La scelta di accorpare tutto e trasferire la competenza all’area tecnica comporta un cambiamento radicale: si passa dalla presa in carico della persona fragile alla mera gestione logistica, aumentando i rischi per la salute e la sicurezza degli studenti.
Calicchio sottolinea che “Ogni episodio critico su un mezzo collettivo può avere conseguenze gravi, e invita l’amministrazione a rivedere immediatamente la decisione”.
Secondo Calicchio, “La protezione dei ragazzi più vulnerabili deve essere prioritaria, con personale formato, protocolli sanitari chiari e mezzi adeguati, soprattutto in vista dell’avvio del nuovo anno scolastico”.




















