Può un caffè della domenica sera trasformarsi in un incubo di sangue e violenza in pochi secondi? È la domanda che tormenta i residenti della zona Pisana dopo l’efferato episodio avvenuto domenica scorsa, poco prima delle ore 20:00 in via dei Carraresi, quando la routine di un bar di quartiere è stata brutalmente interrotta dall’ingresso di un uomo con il volto travisato e una pistola in pugno.
La caccia all’uomo dopo gli spari esplosi contro il titolare 73enne, che ha tentato di difendere l’incasso
Secondo le prime ipotesi investigative quella che doveva essere una rapina lampo si è trasformata in un tentato omicidio quando il proprietario, un uomo di 73 anni, ha tentato di difendere il frutto del proprio lavoro, scatenando la reazione spietata del malvivente.
La dinamica del ferimento nel locale
Il rapinatore è entrato nel bar con estrema determinazione, puntando immediatamente l’arma contro il titolare e intimandogli la consegna dell’incasso della giornata. Nonostante l’evidente pericolo, il 73enne non si è lasciato intimidire, opponendo una resistenza fisica che ha sorpreso l’aggressore.
Quest’ultimo, vistosi contrastato, non ha esitato a premere il grilletto, esplodendo un colpo a bruciapelo che ha raggiunto la vittima a una gamba. Il boato ha seminato il panico tra i presenti, mentre il bandito, probabilmente spaventato dalla piega presa dagli eventi, si è dato alla fuga facendo perdere le proprie tracce nell’oscurità delle vie limitrofe.
Soccorso d’urgenza e le indagini della Squadra Mobile
Immediato è scattato l’allarme al numero unico di emergenza. Sul posto sono giunti gli operatori sanitari del 118 che, constatata la gravità della ferita e l’età avanzata della vittima, hanno disposto il trasferimento d’urgenza in codice rosso presso l’ospedale San Camillo.
Il 73enne resta sotto stretta osservazione medica, sebbene non sembri essere in immediato pericolo di vita. Contemporaneamente, gli agenti della Squadra Mobile hanno transennato l’area di via dei Carraresi per dare inizio ai rilievi scientifici e alla ricerca del bossolo, elemento cruciale per risalire al calibro dell’arma utilizzata.
L’analisi delle telecamere e la caccia al colpevole
Il fulcro dell’attività investigativa si concentra ora sulla visione delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza, sia del bar che delle attività commerciali vicine. Gli inquirenti cercano un dettaglio, un indumento o un movimento che possa tradire l’identità del rapinatore solitario. La violenza gratuita utilizzata per un bottino ancora da quantificare delinea il profilo di un soggetto estremamente pericoloso e probabilmente esperto. La cittadinanza attende risposte rapide, mentre le pattuglie setacciano il quadrante della Pisana nel tentativo di assicurare alla giustizia l’autore di questa domenica di sangue.


















