Notte di paura a Spinaceto, dove il silenzio di un condominio è stato squarciato dal fragore secco e violento di alcuni spari provenienti dall’ultimo piano. In quegli attimi di puro caos, un uomo vestito completamente di nero e con il cappuccio calato sul volto ha tentato la fuga a tutta velocità, cercando di far perdere le proprie tracce tra le strade del quadrante.
La segnalazione di una residente del condominio fa scattare l’inseguimento di un sospetto vestito di nero nel quartiere: nell’auto aveva un piccolo arsenale
Sono state le pattuglie del IX Distretto Esposizione e delle Volanti, ad incrociare in viale dei Caduti per la Resistenza il veicolo del sospetto, che procedeva a velocità folle nella direzione opposta, dando inizio alle fasi più concitate dell’operazione.
I fatti e la segnalazione della residente
Tutto ha avuto inizio poco prima, quando una residente, insospettita da alcuni rumori insoliti provenienti dal pianerottolo, ha deciso di guardare attraverso lo spioncino della propria porta di casa.
La scena che le si è parata davanti era inquietante: un uomo si aggirava con fare circospetto tra le entrate degli appartamenti, mantenendo lo sguardo fisso sulle serrature e muovendosi come se stesse studiando il modo migliore per violare le abitazioni.
Pensando immediatamente all’incursione di un ladro, la donna ha avuto la prontezza di comporre il numero di emergenza 112 per dare l’allarme. Proprio durante quella telefonata carica di tensione, la situazione è degenerata drasticamente con la detonazione dei colpi d’arma da fuoco, che hanno confermato che l’individuo era pericoloso e armato e forse alla ricerca di un obiettivo preciso.
L’inseguimento e il tentativo di disfarsi delle prove
Da lì i momenti di alta tensione della fuga in auto dell’uomo, con le volanti della Polizia di Stato che hanno cercato di chiudere ogni strada del quartiere, e mettere alle strette il conducente che accorgendosi dell’arrivo imminente degli agenti, ha compiuto un gesto estremo per risultare pulito in caso di controllo.
Ancora in pieno movimento, l’uomo ha infatti lanciato dal finestrino un marsupio, facendolo cadere sulla carreggiata. Tuttavia, il movimento non è sfuggito alla vista degli agenti che, con una manovra coordinata, hanno diviso le forze: una pattuglia ha bloccato il fuggitivo pochi metri più avanti, mentre l’altra ha recuperato immediatamente il borsello abbandonato in strada.
Una volta bloccato l’uomo è stato identificato come un 46enne, che ai poliziotti ha raccontato di essersi recato a Spinaceto solo per cercare un’amica, ma la sua versione è apparsa subito priva di ogni fondamento logico agli occhi degli inquirenti.
Il ritrovamento dell’arsenale e dei documenti compromettenti
La successiva perquisizione ha rivelato la reale pericolosità del soggetto e la natura delle sue attività notturne. All’interno del marsupio recuperato gli agenti hanno trovato una pistola semiautomatica con la matricola abrasa, un’arma clandestina già rifornita di caricatore e cartucce, pronta per fare fuoco nuovamente.
L’ispezione del veicolo poi, ha portato alla luce anche due mazze da baseball e un cacciavite celato nel vano portaoggetti. La vicenda si è ulteriormente tinta di giallo quando la perquisizione è stata estesa all’abitazione in uso all’uomo, dove la Polizia ha rinvenuto un faldone pieno di cambiali, assegni e promemoria relativi a ingenti movimentazioni di denaro.
L’uomo ha giustificato il possesso di tali titoli parlando di un incarico ricevuto da un conoscente per il recupero crediti, ma per lui sono scattate inevitabilmente le manette per detenzione e porto abusivo di armi. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro e messo a disposizione dell’Autorità giudiziaria presso gli uffici del IX Distretto Esposizione.


















