La piaga infinita delle truffe agli anziani: sventato a Roma il raggiro da migliaia di euro di un finto perito

Nel mirino dell'ultimo raggiro di una lunga sequela di truffe, un'anziana del quartiere Trieste, convinta di dover rispondere a un’accusa

Sullo sfondo la foto del bottino

Ancora una truffa ai danni di una persona anziana, ancora una vicenda che conferma quanto questo fenomeno resti una piaga difficile da estirpare e che è andata nuovamente in scena a Roma nella serata di ieri, ai danni di un’anziana di 82 anni.

Nel mirino dell’ultimo raggiro di una lunga sequela di truffe, un’anziana del quartiere Trieste, convinta di dover rispondere a un’accusa

L’operazione è scattata nei pressi della caserma di via S. Siricio, dove i Carabinieri hanno notato un uomo in evidente stato di agitazione mentre parlava al telefono. Dalla conversazione è emerso che dall’altra parte della linea c’erano soggetti che si qualificavano falsamente come Carabinieri della Stazione di Roma Macao. Un dettaglio che ha immediatamente insospettito i militari, esperti nel riconoscere questo tipo di truffe.

Il raggiro ai danni di un’82enne

I falsi Carabinieri avevano già contattato la suocera dell’uomo, una donna di 82 anni residente in via di Priscilla nel Quartiere Trieste, alla quale era stato intimato di recarsi con urgenza presso un comando dell’Arma per presunte responsabilità in una rapina che sarebbe stata commessa utilizzando la sua auto. Una storia costruita ad arte per spaventare l’anziana e indurla a seguire le istruzioni dei truffatori.

La strategia dei militari per guadagnare tempo

Sono stati i militari a quel punto, intuendo immediatamente la natura fraudolenta della telefonata, ad invitare l’uomo a proseguire la conversazione, così da guadagnare tempo e permettere ai colleghi dell’Arma di intervenire, mentre una pattuglia si dirigeva rapidamente verso l’abitazione della vittima presa di mire, nel tentativo di sorprendere il truffatore prima che potesse allontanarsi con il bottino.

Il falso perito e la refurtiva nello zaino

E l’uomo che non aveva perso tempo intanto, era già all’interno dell’appartamento quando i Carabinieri lo hanno sorpreso mentre si presentava candidamente come “perito inviato dai Carabinieri”.

Il truffatore, aveva abilmente già raccolto numerosi oggetti in oro, valuta estera e gettoni d’oro RAI, riponendoli in uno zaino. Il valore complessivo della refurtiva è stato stimato in circa 150mila euro. Tutti i beni sono stati immediatamente recuperati e restituiti alla legittima proprietaria.

Arresto e indagini in corso

Il giovane è stato arrestato e accompagnato in caserma, dove è stato trattenuto in attesa dell’udienza di convalida. Nel corso delle operazioni, i Carabinieri hanno sequestrato tre telefoni cellulari in suo possesso, ora al vaglio degli investigatori. Le indagini proseguono per accertare se l’uomo possa essere coinvolto in altri episodi simili, riconducibili allo stesso modus operandi.

Una piaga che colpisce le fasce più vulnerabili

Il caso riporta al centro dell’attenzione il fenomeno delle truffe agli anziani, una realtà che continua a colpire le persone più fragili facendo leva su paura, solitudine e senso di responsabilità. Nonostante arresti e campagne di prevenzione, i raggiri continuano a ripetersi con schemi spesso simili, ma sempre efficaci.