Il prezzo delle sigarette da raddoppiare ( o quasi). Cinque euro in più a pacchetto. A lanciare l’iniziativa con tanto di raccolta di firme l’Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom), la Fondazione AIRC e la Fondazione Umberto Veronesi. Il motivo? In Italia, il fumo continua a essere una delle principali cause di morte e malattia, con oltre 93.000 decessi ogni anno.
Cinque euro in più per le sigarette: la nuova misura anti-fumo che punta a ridurre il consumo di tabacco in Italia
Lo scopo è di raccogliere 50.000 firme per presentare la proposta al Parlamento.
La campagna, con tanto di sito – 5eurocontroilfumo.it – mira a sensibilizzare i cittadini sull’urgenza di questo intervento per proteggere la salute pubblica e ridurre i costi legati al tabagismo.
Chiunque sia maggiorenne può firmare online, utilizzando SPID, CIE o CNS, per dare il proprio sostegno a una causa che potrebbe cambiare il panorama del fumo in Italia.
Perché aumentare il prezzo delle sigarette?
Ci sono diversi motivi che giustificano la misura secondo chi la propone. La prima: prevenire le malattie legate al fumo. Ogni anno, oltre 93.000 italiani muoiono a causa del tabagismo. Le sigarette non sono solo la causa di tumori ai polmoni, ma anche di malattie cardiovascolari, ictus e altre patologie gravi. Un aumento del prezzo potrebbe incentivare le persone a smettere di fumare, riducendo così il numero di malati e decessi prematuri.
I costi per il Sistema Sanitario Nazionale
Le malattie causate dal fumo pesano enormemente sul bilancio pubblico, con un costo annuale di circa 26 miliardi di euro. Di questi, 2 miliardi sono destinati alle cure per malattie gravi come le cardiopatie ischemiche, l’ictus e il tumore ai polmoni. L’aumento del prezzo potrebbe ridurre questa spesa, destinando più risorse alla prevenzione e alla cura di altre malattie.
Il prezzo delle sigarette in Italia è tra i più bassi d’Europa, altro spunto dei proponenti. Nonostante i piccoli aumenti delle accise, il prezzo medio delle sigarette in Italia è ancora troppo basso, circa 5-6 euro a pacchetto. In altri Paesi europei, come Francia e Irlanda, i pacchetti di sigarette costano tra i 12 e i 15 euro, con risultati significativi in termini di riduzione del numero di fumatori.
Ricerche internazionali avrebbero dimostrato che l’innalzamento dei prezzi è una delle strategie più efficaci per ridurre il consumo di tabacco, specialmente tra i giovani.
Paesi come la Francia e l’Irlanda hanno visto un calo del numero di fumatori dopo aver aumentato drasticamente i prezzi delle sigarette.
“Più 5 euro a pacchetto di sigarette, uguale 37% in meno di fumatori”
Secondo Francesco Perrone, presidente della Fondazione Aiom, un aumento di 5 euro sul prezzo delle sigarette potrebbe ridurre il numero di fumatori del 37%.
Un altro punto critico riguarda il consumo di tabacco tra i giovani. Nonostante i divieti, un ragazzo su tre tra i 14 e i 17 anni consuma regolarmente prodotti da fumo, tra cui sigarette, sigarette elettroniche e tabacco riscaldato.
Un cambiamento per la Salute Pubblica
Massimo Di Maio, presidente dell’Aiom, sottolinea che l’aumento di 5 euro renderebbe il fumo economicamente insostenibile per molti, in particolare per i più giovani, studenti e lavoratori a inizio carriera.
I maggiori introiti derivanti da questo aumento potrebbero essere destinati a finanziare il Sistema Sanitario Nazionale, migliorando la prevenzione delle malattie e garantendo migliori cure per chi è già malato.
Daniele Finocchiaro, Consigliere Delegato di Fondazione AIRC, conclude: “Investire nella prevenzione è un investimento per il futuro del Paese“.


















