L’Italia ha approvato una provvedimento che potrebbe essere a suo modo storico per affrontare un problema che da anni riguarda cittadini e amministrazioni: le auto abbandonate o inutilizzabili che occupano strade e parcheggi senza possibilità di essere rimosse. Con l’approvazione definitiva al Senato il 20 gennaio 2026, è finalmente possibile procedere alla rottamazione dei veicoli fuori uso anche se gravati da fermo amministrativo. Questo permette di liberare spazi pubblici, migliorare la vivibilità delle città e semplificare la burocrazia.
Che cosa cambia e come funziona
Il provvedimento modifica il decreto legislativo 24 giugno 2003, n. 209, introducendo la possibilità di cancellare dal PRA – Pubblico Registro Auto – i veicoli fuori uso anche se sottoposti a fermo amministrativo fiscale.
Nel dettaglio, il numero del disegno di legge approvato è il S. 1431 della XIX legislatura: per chiarezza, il provvedimento è attualmente un disegno di legge parlamentare identificato come S. 1431 nel database del Senato.
Il dispositivo di legge, quindi è stato approvato sia dalla Camera sia dal Senato e, dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, diventerà legge a tutti gli effetti.
La pubblicazione in Gazzetta é prevista nelle prossime settimane, rendendo immediatamente operative le nuove disposizioni.
Un veicolo può ora essere rottamato e demolito quando un ente pubblico (Comune o proprietario della strada) certifica che il mezzo è inutilizzabile o abbandonato.
La norma riguarda anche i mezzi non reclamati dai proprietari o quelli trovati da organi pubblici.
Chi paga e come funziona la nuova legge sulla rottamazione
Uno degli aspetti più importanti della legge è chiarire chi paga, un dettaglio importante per i cittadini e l’utente finale: i costi per la cancellazione dal PRA (il Pubblico Registro Auto) e per la rottamazione restano a carico del proprietario, senza oneri per Comuni o enti pubblici.
Nel dettaglio, grazie a questo provvedimento sarà possibile liberare strade, parcheggi e spazi pubblici occupati da veicoli inutilizzabili, ridurre il degrado urbano e i rischi ambientali legati a perdite di liquidi o accumulo di rifiuti.
La legge trasforma la rottamazione in uno strumento pratico, chiaro e rapido, restituendo decoro, sicurezza e vivibilità ai quartieri e migliorando l’esperienza quotidiana di chi vive e attraversa le città.
Si chiarisce che al proprietario di un veicolo cancellato dal PRA con fermo amministrativo non può essere concesso alcun contributo, agevolazione o incentivo pubblico per comprare un nuovo veicolo.
Questo significa che nessun beneficio economico diretto verrà dato a chi rottama un’auto con fermo amministrativo.
Perché questa legge è importante
Molti cittadini vedono ogni giorno strade occupate da auto abbandonate, che limitano parcheggi e percorsi pedonali.
La nuova norma semplifica l’iter burocratico, permettendo di liberare spazi pubblici, ridurre il degrado urbano e aumentare la sicurezza stradale.
La rottamazione diventa quindi uno strumento concreto di transizione urbana e decoro, con impatti positivi su quartieri e periferie.
La legge introduce anche sanzioni più severe per chi non rispetta le regole sulla gestione dei veicoli destinati alla demolizione, incentivando comportamenti corretti.
Come funziona la nuova legge sulla rottamazione e cosa prevede per le città
La legge, promossa dal deputato Andrea Casu (PD), punta a sbloccare un problema che dura da anni, ossia la presenza di auto abbandonate o fuori uso con fermo amministrativo.
Con questo provvedimento, i Comuni e gli enti pubblici possono finalmente certificare l’inutilizzabilità dei mezzi e avviare la rottamazione senza ostacoli burocratici. Casu sottolinea l’importanza di un approccio unitario e concreto, che unisce tutela ambientale e decoro urbano, permettendo di restituire spazio pubblico ai cittadini. Come dichiarato dallo stesso parlamentare: “Finalmente una volta attestata l’inutilizzabilità dei mezzi potremo procedere alla demolizione in tempi rapidi” e “Liberare spazio pubblico significa restituire alle persone la libertà di camminare, parcheggiare e vivere meglio il proprio quartiere”.
Per leggere il testo completo della legge e approfondire tutti i dettagli, visionando il documento ufficiale del Senato, clicca su queste parole chiave colorate in arancione.


















