Mancano pochi minuti alle 17:00 a Marino centro e il flusso dei passanti è ancora quello vivace del tardo pomeriggio. Eppure, alzando lo sguardo verso le facciate delle palazzine, la scena che si presenta non ha nulla della quotidianità cittadina: figure umane vestite di nero, si muovono agili tra un balcone e l’altro, sospese nel vuoto, aggrappate solo alla forza delle proprie mani. Senza funi, senza imbragature, con una naturalezza che gela il sangue. È l’ultimo, eclatante episodio di una criminalità che non sembra più temere né la luce del sole né la presenza di testimoni alle porte di Roma.
Furto diventa virale sui social e riaccende la paura di una banda di ladri d’appartamento: l’azione fulminea in pieno giorno. Controllo di Vicinato: “Sembrano agire con la certezza dell’impunità”
L’incredibile raid di una banda di topi di appartamento, è stato ripreso a Marino cittadina dei Castelli Romani, come una scena di “ordinaria” quanto inquietante follia.
La dinamica del colpo
L’allarme è scattato quasi in tempo reale sui social network, dove un cittadino ha condiviso l’immagine – diventata immediatamente virale – di un furto in atto. Secondo le prime ricostruzioni fornite dai testimoni oculari, i malviventi sarebbero di carnagione chiara, dettaglio che ha spinto gli inquirenti a battere la pista dei cosiddetti “ladri acrobati” di origine caucasica o georgiana.
Una tipologia di criminali, nota alle forze dell’ordine per una specializzazione estrema: sono esperti scalatori in grado di utilizzare le architetture dei palazzi come vere e proprie scale umane, raggiungendo i piani alti in pochi secondi, e sfruttando ogni minimo appiglio offerto dai balconi o dalle grondaie.
Poi, il volto travisato da un passamontagna che sembra un tutt’uno con la tuta, a ricordare quasi il celebre fumetto criminale “macchia nera”, che agiva travestito da un’ombra. La fantasia però ieri, è stata pesantemente soppiantata da un’amara verità che fa paura, e che è ancora in libertà e potrebbe fare irruzione senza scrupoli in una casa abitata.

La doppia denuncia: “Buio e vulnerabilità”
Oltre allo shock per l’abilità fisica dei banditi – almeno tre in movimento- con un possibile palo in strada, l’episodio ha scatenato una dura polemica politica e sociale. L’utente che ha denunciato l’accaduto, ha puntato il dito direttamente contro l’amministrazione, sollevando un interrogativo che molti residenti condividono: “Cosa si aspetta a migliorare l’illuminazione?”.
Strade e marciapiedi avvolti nell’oscurità non farebbero infatti che agevolare la fuga e l’avvicinamento dei criminali, garantendo loro coni d’ombra protettivi anche in zone centrali.
A questo si aggiunge l’analisi tecnica del gruppo “Controllo Di Vicinato Roma Area Metropolitana”, che evidenzia una vulnerabilità strutturale: molti edifici presentano balconi facilmente accessibili che diventano “varchi preferenziali” per i predatori, specialmente laddove mancano sistemi di deterrenza passiva.
Il senso di impunità e le indagini
Ciò che spaventa maggiormente la comunità di Marino non è solo il danno economico, ma la sfrontatezza delle bande organizzate. Agire alle cinque di pomeriggio, in vie di passaggio, suggerisce una sicurezza di sé che rasenta la sfida alle istituzioni. “Sembrano agire come se sapessero che resteranno impuniti”, commentano amaramente dai gruppi di vicinato.
La situazione sarebbe stata denunciata ed ora al vaglio delle forze dell’ordine locali, che hanno ricevuto le segnalazioni formali e che stanno cercando le immagini che possano aver cristallizzato i movimenti dei topi d’appartamento prima del colpo.
Da verificare inoltre, possibili collegamenti con colpi analoghi avvenuti recentemente in altri comuni dei Castelli Romani, per capire se si tratti della stessa banda di professionisti che sta terrorizzando l’area metropolitana.


















