“Certi amori non finiscono, fanno giri immensi e poi ritornano”, canta Antonello Venditti ‘romano de Roma’ e romanista fino al midollo, come Daniele De Rossi del resto che, lunedì prossimo, sulla panchina del Genoa, torna all’Olimpico non più con i colori giallorossi sotto la fascia di capitano sul braccio, bensì contro l’undici trainato nella zona alta della classifica di serie A da Gian Piero Gasperini.
Il ritorno di Daniele De Rossi ma sulla panchina del Genoa per un match che vale tantissimo, non solo da un punto di vista emotivo
Tanta emozione, ma anche il velo indispensabile della professionalità perché Daniele De Rossi, ora allenatore del Genoa, e che terminò la sua decennale carriera con la Roma nel 2019 mettendo nel cassetto dei ricordi il calcio giocato un anno dopo, in esito a una breve esperienza con il Boca Juniors in Argentina, lo dice con chiarezza: “Se dovessimo segnare contro la Roma sarei felice ma manterrei un contegno”.
Del resto, sia pure per ragioni diametralmente opposte, il match in programma il 29 dicembre alle 20.45 nella capitale, è importante per entrambe le contendenti.
La posta in gioco
Lo è per la Roma, che veleggia al quarto posto della graduatoria con 30 punti, ad appena tre dalla vetta dove è posizionata l’Inter, seguita dal Milan a 32 lunghezze e a 31 dal Napoli. Roma che sente però il fiato della Juve sul collo, i bianconeri sono appena un punto più giù decisi a scippare ai giallorossi l’ultimo biglietto utile per disputare la fase a gironi della Champions League.
Speculare, ma relegato in fondo alla classifica, il Genoa di De Rossi che è a un passo dalla zona retrocessione, con appena 14 punti, davanti a Verona (12), Pisa (11) e Fiorentina (9). Per questo De Rossi è fermamente intenzionato a non rallentare il ruolino di marcia che gli ha consentito di macinare numerosi punti da quando, il 6 novembre scorso, ha preso in mano le redini della formazione ligure.
Un obbiettivo salvezza che non ammette sentimentalismi. “Di questa partita si parla tantissimo, forse anche troppo -sottolinea l’ex capitano della Roma- è normale, vista l’importanza che quella squadra ha per me, ma farne un tabù sarebbe sbagliato. Ho vissuto questi giorni con serenità”.
Nessun desiderio di vendetta
“La mia fede calcistica è evidente, l’ho sempre portata con dignità sia da calciatore, sia quando ero fuori dall’ambiente senza chiedere nulla”.
“Non ho mai creduto nelle storie di ex che segnano e poi si disperano. Voglio fare una buona partita, ma non c’è alcun desiderio di vendetta. Io e il mio staff pensiamo a una sola cosa: salvare il Genoa”.
Sgombrato il campo dagli equivoci, Daniele De Rossi, che è una bandiera della trasparenza e della correttezza dentro e fuori dal campo di calcio aggiunge: “Per rispetto verso la Roma cercherò di mantenere un certo contegno, ma se dovessimo segnare sarò felice -prosegue il tecnico rossoblù- il rispetto per i tifosi della Roma nasce dal fatto che non ho mai raccontato bugie. Se ci sarà da richiamare i miei giocatori lo farò, così come protestare se servirà. Diciamo che, se dovessimo andare a rete nel finale non esulterò come in passato: terrò un atteggiamento più misurato per rispetto”.


















