Turisti fantasma a Roma: allarme all’Esquilino in due strutture ricettive che alloggiavano ospiti misteriosi 

Gli ospiti fantasma e il tentativo di eludere i controlli: Questore interviene per tutelare l’ordine pubblico

Un’allerta silenziosa ma concreta si è accesa nel cuore del quartiere Esquilino, dove due strutture ricettive sono state sospese dal Questore di Roma dove turisti “fantasma” erano alloggiati senza essere registrati, presenze misteriose che avrebbero potuto mettere a rischio i’ordine e la sicurezza pubblica in un momento delicatissimo dell’anno per l’affluenza di visitatori nella Capitale del Giubileo a pochi giorni dal Natale.

Gli ospiti fantasma e il tentativo di eludere i controlli: Questore interviene per tutelare l’ordine pubblico

Il blitz è avvenuto in due strutture situate in via Carlo Alberto e via Bixio dove alcune persone dall’identità misteriosa, almeno secondo il sistema di registrazione degli ospiti collegato direttamente alla Questura, si trovavano ancora all’interno e da lì sarebbero potuti ripartire completamente nell’ombra, verso spostamenti nella capitale o in treno verso altre città e con qualsiasi tipo di carico.

Nel secondo caso, il gestore ha tentato un’estrema mossa di elusione, inserendo retroattivamente gli ospiti nel sistema solo dopo l’inizio del controllo.

A scoprire quanto stava accadendo sono stati gli agenti della Squadra Operativa della Divisione di Polizia Amministrativa della Questura di Roma, impegnati da mesi in controlli mirati contro questa forma di abusivismo.

Nel primo caso, in via Carlo Alberto, è emerso che il gestore non effettuava registrazioni da mesi, lasciando di fatto chiunque libero di pernottare senza alcun tracciamento. Nel secondo, in via Bixio, la situazione è apparsa ancora più grave.

La mossa disperata durante i controlli

Quando gli agenti sono entrati nella struttura di via Bixio, il gestore avrebbe tentato una mossa disperata: inserire nel sistema i nominativi degli ospiti solo dopo l’avvio del controllo. Un tentativo maldestro di sanare la situazione in corsa, che ha invece aggravato la posizione della struttura e confermato la consapevolezza dei gravi fatti.

Un comportamento che, secondo gli investigatori, dimostra come il sistema fosse già collaudato: ospiti presenti, ma invisibili per le autorità, in una zona crocevia di turismo, mobilità e criticità sociali, e in cui la presenza di persone non censite rappresenta un potenziale rischio sotto il profilo della sicurezza pubblica.

E’ stato il provvedimento del Questore di Roma, con la disposizione della sospensione delle licenze ha sventare una situazione che avrebbe potuto favorire presenze pericolose o irregolari, proprio in un momento di massima attenzione per la Capitale.