Notte di coraggio al San Camillo: infermiera guida il parto di una donna incinta di 8 mesi vittima di rapina 

La donna incinta era arrivata al pronto soccorso in una situazione limite, dopo la caduta per fuggire ad un'aggressione e un tentativo di rapina 

Notte di paura ma anche di coraggio quella vissuta da una neo mamma al pronto soccorso del San Camillo, diventato teatro nei giorni scorsi, di un evento tanto drammatico quanto straordinario. Una donna incinta di otto mesi entrata di corsa all’accettazione del nosocomio, con il volto segnato da gravi fatti, era stata poco prima la vittima di un tentativo di rapina, con la conseguenza tra le varie, di una caduta che ha rischiato di compromettere la sua gravidanza.

La donna incinta era arrivata al pronto soccorso in una situazione limite, dopo la caduta per fuggire ad un’aggressione e un tentativo di rapina

Tutto le era sembrato precipitare fino a quando ad incrociare il suo sguardo è stata Chiara Colasanti, un’infermiera molto esperta del nosocomio romano, e con esperienza in particolare in Neonatologia, che in pochi attimi è diventata il punto di riferimento vitale della donna in una situazione veramente critica.

La corsa contro il tempo

Secondo la ricostruzione dei fatti fornita dalla stessa vittima, la donna incinta stava camminando quando ad un tratto qualcuno le si è avvicinato e ha tentato di rapinarla. L’istinto a quel punto le ha detto di scappare via, ma proprio nel tentativo di mettersi in salvo è caduta rovinosamente, mettendo a rischio la sua gravidanza di otto mesi.

La donna arrivata in ospedale in condizioni critiche, è stata subito assistita dall’ausiliaria a dagli infermieri di turno quando le contrazioni erano già iniziate per la paziente che già in passato aveva avuto parti prematuri.

Il personale ha così cercato subito di trasferirla nel pronto soccorso ginecologico, ma le tempistiche non hanno concesso margini alla mamma e il suo bambino che doveva venire al mondo.

Il parto nella sala dei codici

E’ stato allora che il team ha deciso di affidarsi a Chiara Colasanti, un’infermiera con esperienza in Neonatologia ma senza precedenti esperienze di parto diretto, che con lucidità e determinazione, ha guidato il gruppo degli infermieri Massimiliano, Matteo e Giovanna, per assistere la donna che dava alla luce la sua bambina nella sala dei codici, con tutte le difficoltà del caso tra il monitoraggio dei parametri vitali della madre mentre le venivano somministrati ossigeno e idratazione.

Attimi di emergenza per la posizione della bimba

Quando la testa della bambina è apparsa poi, ha fatto intuire una posizione non ottimale della neonata nuovamente a rischio, ma che grazie alla determinazione dell’equipe è nata in sicurezza ed ha subito ricevuto cure immediate con il trasporto al pronto soccorso pediatrico e nella terapia intensiva neonatale.

Dopo circa quaranta minuti di intensa emergenza infine, il regalo per tutti i coinvolti è stato infine sentire che la bambina respirava regolarmente, e che aveva ripreso un colorito roseo e una temperatura corporea stabile.