Un uomo incappucciato che si aggira tra i cassonetti brandendo un’arma lunga simile a un bastone giapponese con una lama lunga almeno 20 cm, sta seminando il terrore tra i residenti della Magliana. La presenza dell’individuo, segnalata in pieno giorno vicino a Piazza Fabrizio De André alla Magliana, con un allarme che è diventato virale sui social dopo la pubblicazione di alcune immagini dell’ignoto personaggio e le testimonianze di chi se lo è visto spuntare mentre andava a gettare la spazzatura.
Scene inquietanti vicino ai cassonetti dei rifiuti: l’uomo che impugna la pericolosa arma a lunga lama circola con il volto nascosto da un cappuccio
Secondo le testimonianze dei residenti, l’uomo sembrerebbe interessato a rovistare nei cassonetti alla ricerca di vestiti e oggetti da rivendere, ma in questa ricerca di mercanzia da mettere in vendita per strada, avrebbe mostrato in varie occasione un arnese che lo renderebbe potenzialmente molto pericoloso.
Diversi cittadini hanno raccontato di essersi trovati vicino a lui mentre buttavano la spazzatura, notando il lungo bastone con la lama montata in cima, lucente e lunga almeno 20 cm che teneva impugnata con una postura minacciosa.
In alcuni casi, l’individuo si sarebbe avvicinato con fare intimidatorio, alimentando il senso di pericolo e insicurezza che si è diffusa nel quadrante di Piazza Fabrizio De André.
Tra gli episodi più inquietanti che confermano la gravità della situazione, quello di una donna che ha lanciato l’ennesimo tam tam: “Stavo buttando la spazzatura in alcuni cassonetti che non hanno l’apertura su strada, ed entrando in uno spazio chiuso mi sono ritrovata con una persona dietro e con uno di questi arnesi in mano”.
Mentre un’altra residente sulla presenza inquietante dell’uomo ha dichiarato: “Sembra la scena di un film horror, cammina indisturbato in pieno giorno con questa lama lunga in mano. Ci fa vivere tutti nella paura.”
Razzie e smontaggio di veicoli
Nei confronti del soggetto poi, anche il sospetto che sia coinvolto negli episodi che stanno tediando il quartiere e legati alla razzia e lo smontaggio dei veicoli parcheggiati nel quadrante, nei blitz che anche in pieno giorno, avrebbero lasciate smembrate le auto per asportare i pezzi preziosi sul mercato nero dei ricambi.
Le proteste dei cittadini
La paura dei residenti ha portato a proteste e appelli diretti alle autorità territoriali. Molti lamentano la mancanza di sicurezza e la percezione che l’area non sia sorvegliata in modo efficace, soprattutto nei pressi dei cassonetti che diventano luoghi di raccolta per oggetti da rivendere e scenari minacciosi. Un problema da affrontare prima delle opere di riqualificazione urbana.
Le polemiche sulla mancanza di sicurezza del quadrante, prefigurano uno scenario che non migliorerà con i lavoro di riqualificazione della piazza: “Si spenderanno i nostri soldi per permettere a questi ubriaconi di di trovarvi alloggio, poiché non hanno intenzione di metterla in sicurezza e chiuderla la sera come si fa con Parco Marconi” – concludono in una nota i residenti di Magliana,


















