Telefonini rubati nascosti in un’aiuola: carabinieri di Roma a caccia del ladro seriale di smartphone

Nel corso degli ultimi controlli, i carabinieri hanno trovato nascosti a regola d'arte vari smartphone di ultima generazione e messo a segno arresti per furti e spaccio di droga

11 telefoni cellulari di ultima generazione, tutti risultati poi rubati, nascosti a regola d’arte in un’aiuola, a Roma, come un tesoro clandestino. Un’aiuola trasformata in deposito criminale, nel cuore di viale Manzoni. Ora i carabineri daranno la caccia al ladro seriale di smartphone per risalire all’intera catena di furti che potrebbe essere piuttosto estesa e capire chi sia il ladro seriale di smartphone.

Nel corso degli ultimi controlli, i carabinieri hanno trovato nascosti a regola d’arte vari smartphone di ultima generazione e messo a segno arresti per furti e spaccio di droga

La scoperta è stata fatta dai militari dell’Arma nel corso dell’ultimo blitz di contrasto a reati e microcriminalità durante i controlli fatti nell’area di Roma Termini e il quartiere Esquilino.

A fare la scoperta sono stati i carabinieri della Compagnia Piazza Dante. Durante un controllo mirato, hanno rinvenuto 11 smartphone sepolti nel terreno, probabilmente frutto di furti seriali avvenuti nei giorni precedenti. I dispositivi sono stati sequestrati e ora saranno sottoposti agli accertamenti necessari per risalire ai legittimi proprietari. Un metodo organizzato, che lascia intuire un’attività criminale strutturata e ben rodata.

Ma l’operazione dei carabinieri ha portato alla luce molti altri episodi di cronaca nera.

Il primo arresto è scattato a bordo di un autobus di linea, alla fermata Termini. Qui un 69enne peruviano ha approfittato della calca per sfilare il portafogli a una donna nigeriana. Non si era accorto, però, della presenza dei carabinieri, che lo hanno bloccato immediatamente.

Stessa dinamica poco dopo, alla fermata di piazza Vittorio. Due cittadini ucraini, di 48 e 42 anni, sono stati fermati dai carabinieri subito dopo aver derubato un uomo egiziano.

Importante anche il bilancio sul fronte dello spaccio di droga.

In manette è finito un 35enne senegalese, senza fissa dimora e con precedenti. Addosso aveva dosi di crack e hashish, oltre a 265 euro in contanti. Nella stanza del B&B dove alloggiava, i carabinieri hanno sequestrato altra droga, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento.

In piazza di Porta Maggiore, invece, è stato arrestato un tunisino di 33 anni. Prima ha fornito false generalità, poi ha tentato la fuga. È stato raggiunto e bloccato dai carabinieri. Le manette sono scattate anche per un 45enne del Mali, già noto alle forze dell’ordine, sorpreso mentre vendeva una dose di crack in cambio di 40 euro.

Infine, un minorenne di 16 anni è stato denunciato in via Adria: il minore nascondeva 17 involucri di hashish, per un totale di 30 grammi, all’interno di un busto allacciato dietro la schiena.