Roma capitale della Green Economy. Entro la fine di quest’anno saranno circa 100mila i nuovi posti di lavoro registrati nel settore delle professioni cosiddette ‘verdi’: sia nel settore dei servizi, sia in quello dell’industria.
Roma capitale della Green Economy, i ‘lavori verdi’ continueranno a crescere anche il prossimo anno
Le stime sono al centro di un rapporto elaborato da NeXt Economia, una rete di associazioni e organizzazioni che punta alla diffusione della sostenibilità integrale attraverso i Green Jobs o ‘lavori verdi’ le cui priorità e modalità di svolgimento saranno il futuro dell’occupazione e delle attività caratterizzate da una forte vocazione etica.
Impieghi del Terzo Millennio, i lavori verdi sono finalizzati alla riconversione sostenibile delle imprese, della pubblica amministrazione e del settore economico in generale. In quello delle industrie a partire dalle public utilities attive nell’energia, nel gas, nell’acqua e nell’ambiente, ma anche nell’ambito delle costruzioni e delle industrie chimiche farmaceutiche e petrolifere. Nei servizi l’economia green trova, invece, applicazione, per esempio, tra le aziende di trasporti pubblici e privati, logistica magazzinaggio, alloggio e ristorazione.
La Capitale si posiziona all’avanguardia nella transizione ecologica del mercato del lavoro. E’ ciò che emerge dal rapporto, realizzato con il supporto tecnico di NeXt Economia, nell’ambito del Climate City Contract approvato dalla Commissione Europea lo scorso 15 ottobre. Rapporto che delinea le traiettorie che guideranno l’occupazione verde sino al 2030, in linea con gli obiettivi dell’Agenda ONU.
La ricerca, che ha coinvolto circa 80 realtà attive nel settore, ambisce a rafforzare la collaborazione tra attori economici, sociali e l’amministrazione comunale. L’obiettivo primario è duplice: far crescere nuove imprese sostenibili e stimolare la creazione di “green jobs”.
Per la prima volta in modo integrato, il documento fornisce un quadro aggiornato dello stato dell’occupazione verde a Roma, delle tendenze attuali e dei settori con maggiore domanda di figure professionali dotate di competenze ecologiche. I risultati della ricerca saranno fondamentali per indirizzare e affinare l’offerta di formazione professionale in città.
I dati statistici, figure Green Jobs difficili da reperire
I dati evidenziano la crescente importanza di queste figure. Le professioni green rappresentano infatti il 36% delle figure difficili da reperire e, se abbinate alle competenze digitali, arrivano a costituire oltre il 50% del fabbisogno occupazionale complessivo. Le stime per il 2025 indicano circa 130.000 contratti di attivazione di lavoro nei green jobs, sostenuti da una crescita media annua del 6,1% registrata dal 2018.
Tra il 2018 e il 2024, i contratti lavorativi nei settori economici green sono aumentati mediamente del 49%, segnando un netto cambio di paradigma nei modelli produttivi della Capitale. I settori con il “green rating” più elevato includono l’edilizia sostenibile, le energie rinnovabili, la mobilità e i servizi verdi avanzati. È stata anche realizzata una mappatura specifica delle competenze necessarie per colmare il divario tra domanda e offerta.
La piattaforma digitale
Il rapporto non si limita all’analisi: tra gli output è stato presentato il prototipo della piattaforma digitale www.greenjobs2030.it. Questa iniziativa, affiancata alla proposta di creare un Osservatorio stabile sui lavori verdi, permetterà agli amministratori pubblici di monitorare il mercato, connettendo imprese, enti formativi e cittadini, per ridurre il divario tra le esigenze occupazionali e le figure disponibili.
“Con il rapporto e la piattaforma Green Jobs 2030, NeXt Economia, ha messo in campo un lavoro di analisi innovativo, che integra dati quantitativi, indagini qualitative, indicatori originali e una piattaforma dinamica di monitoraggio. Un primo modello operativo sui green jobs per Roma che potrà essere uno strumento strategico per tutte le amministrazioni pubbliche, capace di orientare politiche del lavoro, percorsi formativi e investimenti verso quelle professionalità che renderanno la città più resiliente, inclusiva e competitiva nella sfida climatica e digitale”, sottolinea Luca Raffaele, direttore generale di NeXt Economia e presidente di Verso Innovation Center, spinoff dell’Università degli studi di Firenze.


















